Siena: il 9 Ottobre, alle ore 18:00, Palazzo delle Papesse apre il terzo ciclo espositivo dell’anno presentando due nuovi appuntamenti


La mostra Ipermercati dell’arte, curata da Omar Calabrese, ripercorre quella che, fin dai tempi delle prime avanguardie storiche, è stata una delle tendenze fondamentali dell’arte contemporanea: tenere in conto la nascente, e sempre più aggressiva, cultura di massa, e soprattutto i suoi elementi più caratteristici: gli oggetti di consumo.
Ipermercati dell’arte si concentrerà soprattutto sulla ricerca degli ultimi quarant’anni. Palazzo delle Papesse ospiterà la sezione Il consumo contestato, ove saranno esposte opere di: Giovanni Albanese, Jan Albers, Anette Baldauf & Katharina Weingartner, Vittorio Brocadello, Jiri Cernicky, collectif_fact, Minerva Cuevas, Kristof Kintera, Lucia Koch, Zwelethu Mthethwa, Olaf Nicolai, Erwin Olaf, Guillaume Paris, Gabriele Picco, Tom Sachs, Denis Santachiara, Eliezer Sonnenschein, Dan Steinhilber, Jeanne Susplugas, Ricky Swallow, Oliviero Toscani, vedovamazzei, Rhonda Weppler, 0100101110101101.org.
Invisibile, a cura di Emanuele Quinz, è un’esposizione di opere interattive che nasce da un’idea ben precisa dello spazio espositivo: quest’ultimo non è occupato da oggetti, ma apparentemente vuoto. Le opere di Invisibile non mettono in scena oggetti, ma segni, istanze, apparenze, architetture materiali e non. Ogni sala è ambiente sensibile e interattivo, che percepisce e reagisce in presenza degli spettatori. Invisibile proporrà da un lato installazioni storiche raramente esposte in Italia, quali Very Nervous System di David Rokeby e The Golden Calf di Jeffrey Shaw, inedita in Italia, e dall’altro un nucleo di opere di giovani artisti. Gli artisti di Invisibile : Jeffrey Shaw, David Rokeby, Jean-Louis Boissier, Antoine Schmitt , Akitsugu Maebayashi, Hehe.org, Cristobal Mendoza, sonorizzazione dello spazio a cura di Tempo Reale, equipe diretta da Jacopo Baboni Schilingi.
A questi si aggiungono l’ottava edizione del progetto Caveau più The Uncertain Museum, un'opera di Olafur Eliasson appositamente realizzata per gli spazi del Palazzo.
Per l’ottava edizione del progetto Caveau, che ha visto alternarsi Studio Azzurro, Vittorio Corsini, Vedovamazzei, Jason Middlebrook, Isabella Bordoni, Richard Wilson, Laura Vinci - la sala blindata della ex-Banca d’Italia, utilizzata come project room, vedrà l’artista italiana Petulia Mattioli confrontarsi con Russel Mills, artista inglese già noto creatore di copertine per molti dischi leggendari. La videoinstallazione, intitolata Hold, avrà una colonna sonora appositamente creata da Eraldo Bernocchi, Russel Mills, Mike Fearon, per la quale sono anche stati chiesti contributi a nomi del calibro di Bill Laswell, Harold Budd e la cantante etiope Gigi.

Redazione Nove da Firenze