Congresso Internazionale di Geologia: un identikit delle strade toscane contro il rischio frane


Firenze- La Regione Toscana è presente alla più grande manifestazione mondiale di geologi, il Congresso Internazionale di Geologia, giunto alla 32esima edizione. Un evento che in Italia mancava da 120 anni. Più di 7000 tra studiosi, scienziati e ricercatori di tutto il mondo si sono dati appuntamento a Firenze dal 20 al 28 agosto alla Fortezza da Basso. La Regione partecipa alla rassegna con un proprio stand all’interno del Padiglione Spadolini che verrà aperto oggi al pubblico. Il fiore all’occhiello è costituito dalla Carta Geologica Regionale. Grazie ad un maxi schermo ed ad una postazione fissa sarà possibile verificarne lo stato di avanzamento, avere una descrizione della metodologia operativa impiegata per ottenerla e assistere ad alcuni esempi di applicazione. “La Carta Geologica Regionale è un progetto molto importante – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Tommaso Franci - al quale la Regione ha destinato ben 10 milioni di euro tra il 2002 e il 2005. Per ora abbiamo coperto quasi il 70 per cento del territorio toscano ma prevediamo di arrivare al 100 per cento entro la fine del 2005. Abbiamo investito molto in questo progetto – ha aggiunto Franci – perché una corretta conoscenza del territorio permette di prendere decisioni altrettanto corrette circa la sua gestione e tutela.
Quando abbiamo deciso di iniziare, nel 2002, non avevamo niente e grazie al contributo e alla collaborazione con i tre atenei toscani e con il CNR abbiamo raggiunto risultati insperati”.
Una “radiografia” e un “identikit” delle strade a rischio frane garantiranno alla Toscana una viabilità più sicura e un’opera di prevenzione dei dissesti geologici che manterrà e valorizzerà le caratteristiche ambientali peculiari della nostra rete stradale.
Sono questi, in sintesi, i cardini del Piano di Sicurezza geologica delle reti viarie presentato dal settore viabilità della Regione Toscana nell’ambito del 32° Congresso internazionale di geologia in corso alla Fortezza da Basso.
Tutto è partito dal maxi intervento che la Regione e la Provincia di Pistoia hanno realizzato sulla strada regionale 66 dell’Abetone che nel 2002 subì un collasso in località le Piastre. Fortunatamente l’evento non causò danni alle persone ma, oltre a elevati costi di ripristino, comportò gravi problemi alla circolazione: la strada rimase chiusa per una settimana e poi a senso unico alternato per quattro mesi proprio durante la stagione sciistica.
Si ritenne che fosse a quel punto fondamentale un studio approfondito di tutta la zona per far fronte all’urgenza ma, al tempo stesso, evitare in futuro il ripetersi di simili incidenti, tra l’altro con un notevole risparmio economico.
Ne è uscita una cartografia dettagliata su supporto informatico contenente documentazioni geologiche, geomorfologiche, l’uso del suolo, le pericolosità, i settori a rischio, le ubicazioni degli interventi. Un vero e proprio identikit costantemente aggiornabile e consultabile che in ogni momento consentirà agli studiosi e ai tecnici di avere un quadro preciso dell’esistente, programmare la manutenzione e evitare “sorprese”.
I buoni risultati ottenuti nel pistoiese hanno spinto la Regione Toscana a estendere d’ora in poi lo stesso metodo alle altre province, nell’ottica di una migliore gestione del territorio e di un modello culturale di sviluppo sostenibile.
Presso lo stand della Regione sarà possibile avere una panoramica delle iniziative curate dal Sevizio Geologico Regionale. Saranno inoltre messi a disposizione materiali ed una serie di 14 poster curati da Istituti di Ricerca, dal LaMMA CRES (il Centro Ricerce Erosioni Suolo) e dai vari Uffici Regionali, che illustreranno i vari campi di attività nel settore geologico e ambientale che vedono impegnata la Regione Toscana: i Marmi di Carrara, escavazione, produzione, utilizzo e restauro (3 posters); l’Antro del Corchia: ricostruzione 3D dello sviluppo dei tunnel e delle grotte; i nuovi studi idrogeologici relativi al tunnel di attraversamento appenninico della Linea Ferroviaria dell’Alta Velocità, tratto Firenze – Bologna; il rischio geologico e le strade regionali, Studi di messa in sicurezza della rete viaria regionale, il caso delle strade della Provincia di Pistoia; nuove frontiere nello studio della erosione dei suoli con applicazione all’erodibilità nella Toscana meridionale; l’Inventario dei Fenomeni Franosi Italiani, il censimento delle frane della Toscana; la gestione dello smaltimento dei rifiuti e lo studio di aree contaminate dalle attività estrattive; la ricostruzione degli acquiferi profondi, uno strumento per la gestione e lo sfruttamento delle risorse idriche; il Programma Regionale VEL (Valutazione Effetti Locali) per le arre a rischio sismico (2 posters); la Nuova Carta Geologica della Toscana 1:10.000 e le Derivate Tematiche; la Banca Dati Geologica.
Tutti i partecipanti al congresso, al momento dell’iscrizione, riceveranno anche un coupon che consentirà di ottenere, presso lo stand della Regione, una copia della pubblicazione redatta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze sull’evoluzione storica della cartografia geologica, una copia della nuova Carta Geologica Regionale in scala 1:250.000 e un cofanetto con 4 dvd contenenti alcune carte con le descrizioni dettagliate.

Redazione Nove da Firenze