Ex Ogr, le famiglie nobili contro la 'cementificazione'

Schmidt: "Ci uniamo al loro monito". Pampaloni (Commissione urbanistica): "Si aprirà un percorso di partecipazione"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Febbraio 2026 11:07
Ex Ogr, le famiglie nobili contro la 'cementificazione'

Firenze, 11 feb. - Un appello alla sindaca contro la "cementificazione delle ex Officine Grandi Riparazioni": è quello lanciato da un gruppo di Famiglie storiche fiorentine che vogliono con forza evitare che sorga un altro "cubo nero", vergogna della città.

"Ringraziamo le antiche famiglie fiorentine che, alla luce dello scempio – del cubo e non solo –, si sono mobilitate. Ci uniamo al loro monito". Così, in una nota, i consiglieri Eike Schmidt (Capogruppo), Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini, che proseguono: "Siamo di fronte a una delle pagine più brutte nella storia della città del bello, ed è necessario tirare una riga. Nei giorni scorsi abbiamo inviato alla sindaca una lettera con la quale chiediamo di riaprire il procedimento amministrativo sul cubo nero.

Di più: è pienamente nelle facoltà di Sara Funaro imporre una moratoria e una revisione sulle scelte lasciate in eredità a lei e alla Città da chi, oggi, vorrebbe insegnare agli altri e dovrebbe, invece, andare a ripetizioni. Stadio, cantieri ovunque senza capo né coda, cubo e ex OGR sono tutti trasformazioni dolorosi per la città che gridano vendetta, e impongono una presa di coscienza da parte della sindaca. È il momento di fermare le alienazioni a privati dei beni di Firenze, a partire dal mostruoso piano per l'ex OGR", concludono Eike Schmidt, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini.

Quest'appello dei nobili fiorentini pare aver colto nel segno, perché il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni dice: "Sull’area ex OGR si aprirà un percorso di partecipazione, come la Sindaca ha già annunciato più volte. Il percorso non è ancora avviato ed è interamente da costruire: proprio per questo sarà il luogo nel quale tutti potranno portare contributi, proposte e osservazioni sul futuro di un’area strategica per la città. E ci teniamo a rassicurarli perché sarà l’occasione anche per i firmatari della petizione di presentare le loro idee e i loro suggerimenti, all’interno di questo confronto, che coinvolgerà la cittadinanza, le realtà sociali, culturali e professionali interessate, senza scorciatoie e senza canali preferenziali. Più che lanciare appelli, è in quella sede che sarà utile sedersi ai tavoli del confronto, insieme agli altri cittadini, per discutere nel merito delle proposte.

Un coinvolgimento che non sarà formale, ma sostanziale, e che servirà proprio a raccogliere osservazioni, sul futuro di un’area così strategica per Firenze. L’amministrazione vuole mettere il confronto e la partecipazione al centro delle grandi scelte della città, un metodo che sosteniamo con convinzione, per raggiungere obiettivi seri e condivisi nell’interesse della città soprattutto quando parliamo di parti di città e di trasformazioni così rilevanti”, conclude Renzo Pampaloni.

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