In vetrina a Carrara l’Italia tutta da gustare

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 luglio 2004 23:26
In vetrina a Carrara l’Italia tutta da gustare

Carrara – Sono oltre 120 gli espositori di Buon’Italia 2004, quinta edizione della Mostra mercato dei prodotti agroalimentari tipici e rassegna nazionale del turismo enogastronomia, in programma a CarraraFiere dal 7 all’11 luglio.
Promossa dalla Provincia di Massa Carrara, dal Comune e dalla Cassa di Risparmio di Carrara in collaborazione con Slow Food (condotta Apuana/Garfagnana) e con la sezione toscana dell’AIS (l’associazione dei sommeliers), Buon’Italia si è alleata quest’anno ad alcune manifestazioni che ne arricchiscono e completano il programma: 1) Bell’Italia, rassegna del turismo culturale, delle città d’arte, dei centri storici minori e delle loro rievocazioni storiche; 2) Enogà, associazione che rappresenta 140 produttori e che, per ognuna delle cinque serate, organizzerà appetitosi percorsi enogastronomici; 3) Io imprendo, rassegna del mondo imprenditoriale femminile.


A presentare il calendario oggi alla stampa, Giancarlo Tonini e Paris Mazzanti, presidente e direttore di CarraraFiere, il presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli, e quelli di Bell’Italia Maurizio Andreotti, di Enogà (Itinerari Gastronomici Italiani) Giorgio Menna, e di Io imprendo Anna Gloria Di Bono.
E’ opinione di Angeli che Buon’Italia sia una fantastica opportunità per promuovere i 54 prodotti tipici di Massa Carrara. Ma il valore della rassegna, ha detto Tonini, va ben oltre il territorio di una provincia.

La stessa presenza di produttori trentini, siciliani, liguri, emiliani, pugliesi dimostra che Buon’Italia parla tutti i dialetti, perché incarna un’esigenza nazionale. Per le tante Val di Vara, come per le molte Murgie d’Italia, qualità e tipicità alimentari rappresentano ciò che la Fiat è per Torino, il motore dell’economia. Considerazioni che sotto l’aspetto culturale si ripetono identiche per i piccoli centri storici, di cui l’Italia è straordinariamente ricca.
In altre parole, ha insistito Mazzanti, Buon’Italia motiva e rafforza un tipo particolare di turismo, colto, attento ai significati, curioso e grato soprattutto quando capisce di trovarsi di fronte a prodotti e luoghi che non lo ingannano, a tradizioni autentiche, a pedigree non inventati ieri.
Gianfranco Vissani (9 luglio ) e Venanzio Vannucci (10 luglio) sono i due grandi chef ospiti della rassegna.

Entrambi riceveranno da Enogà una medaglia d’oro, che per Vannucci è un premio alla carriera, non fosse che per essere stato il primo a elevare al rango di principe della buona tavola l’ormai celeberrimo lardo di Colonnata.
Gli eventi collaterali di Buon Italia 2004 sono comunque numerosi. L'Enoteca, gestita dai Sommeliers dell’AIS, è dedicata ai grandi assaggi con un menù potenziato da iniziative legate al whisky di malto e all’olio extravergine d’oliva. L’Isola del Gusto, firmata da Enogà, presenta invece una serie di spettacoli sul cibo, con degustazioni pilotate da giornalisti specializzati e sommeliers coordinati da Menna.

Debutto l’8 luglio con le Le Danze dei Grandi Chef, chiusura l’11 con La Pasta Latini e i suoi condimenti, una lezione giocata sul cuocere la pasta e sull’abbinarla al vino e a condimenti d’eccellenza.
Il Salottino dei sigari serve a sperimentare incroci vari tra aroma del buon fumo e quello di vini e distillati. Nel weekend 9-11 luglio, in scena anche giornalisti e DJ di Ciao Radio Network con show, giochi, animazioni e interviste trasmessi in diretta nazionale. Quanto a Slow Food gestisce un Laboratorio del Gusto offrendo in assaggio prodotti dei più qualificati giacimenti enogastronomici.
Infine Bell’Italia e Io imprendo.

La rassegna dei centri storici minori propone un turismo dei sensi (vino e tipicità della gastronomia) che sappia anche apprezzare la dimensione culturale di un’Italia più nascosta, ma non meno d’interesse. Il salone dell’imprenditoria femminile punta invece sulla creatività e spiega alle donne come farne tesoro per mettersi in proprio e fare business.

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