La Notte della Taranta, mercoledì 7 Luglio (ore 21.15) al piazzale Michelangelo


La notte della Taranta più che un concerto è un evento musicale che segna il passaggio da rito ancestrale a fenomeno ethno – sound di culto dell’Italia magica. Una sorta di rave alla mediterranea: sul palco 20 musicisti che fanno dialogare tradizione e futuro in un elettrizzante presente.
La notte della taranta è un progetto di straordinaria intensità, a metà strada tra il fascino dell’antropologia e il clamore della modernità, tra il mitico ragno che pizzica e il pungente rock dei Police, grazie all’attenta direzione artistica del batterista e fondatore dello storico gruppo: Stewart Copeland. Coadiuvato da Vittorio Cosma, Copeland ha arrangiato i brani del repertorio tradizionale, dando ai ritmi percussivi della taranta intense sfumature che vanno dal rock alle sonorità afro. Accanto a lui, la voce del salentino d’adozione Raiz e le energiche percussioni dell’Ensemble Bash intessono una ragnatela ritmica e melodica con i tamburelli e le voci de La Notte della Taranta ensemble. Ospite speciale della serata a Piazzale Michelangiolo il Direttore Artistico dell’Estate Fiorentina Mauro Pagani, inesauribile animatore di tante esperienze musicali e qui ben inserito nel gruppo che con lui sta producendo il suo CD.

La notte della Taranta è il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. La “pizzica” è la musica che scandiva l’antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso. La tradizione vuole che per liberare la vittima, di solito una donna, si suonassero incessantemente i tamburelli a ritmo vorticoso finchè non veniva sciolto l’incantesimo. Al suono dei tamburelli si accompagnava un ballo ossessivo e ripetitivo, che contribuiva ad esaurire il veleno. Altre varianti della pizzica tarantata sono il ballo del corteggiamento tra uomo e donna e la “danza dei coltelli” anche detta “pizzica a scherma”.

Redazione Nove da Firenze