Pisa benissimo, Firenze un disastro
Migliaia di camperisti in raduno oggi a Carrara danno i voti ai camping di Toscana


Carrara – Oltre mille camperisti partecipano in questi giorni a Carrara al raduno nazionale ospite di Tour.it, il Salone del turismo all’aria aperta in calendario fino al 25 gennaio. Organizzatore il TCC, Toscana Camper Club di Firenze. E’ una vacanza particolare per mangiar bene, ma anche per far sentire la voce del turismo itinerante a proposito di aree di sosta, camping, produttori e carovita.
Giuseppe Compagnoni, 67 anni di Scandicci, ex agente di commercio in pensione, è il presidente del TCC che aderisce all’Unione Club Amici, pool di 65 club locali e regionali, grandi e piccoli, con oltre settemila soci per un totale di 35 mila persone, circa un decimo del popolo dei camper italiano. “Il maxiraduno? Per ora abbiamo visitato il castello di Fosdinovo, assaggiato specialità locali e visitato la fiera. Bella, ben strutturata e con molta offerta. Mancano semmai i concessionari locali. E i produttori per quanto in Toscana si facciano il 70% dei camper”.
Sono oltre 100 gli espositori di Tour.it che presenta anche caravan, motorhome, casette prefabbricate, carrelli, componenti elettroniche, tende da campeggio, accessori e abbigliamento per il turismo all´aria aperta, promozione turistica, servizi, editoria. Promossa dalla Regione Toscana è organizzata da Carrarafiere e Adria Consulting & Communication col patrocinio delle associazioni degli operatori e degli utenti (Promocamp, Assocamp, Confederazione Italiana Campeggiatori, Unione Club Amici, Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia) e il sostegno di Toscana Promozione, delle province di Lucca e Carrara, dei comuni di Massa e di Carrara, della Camera di Commercio di Massa Carrara e della Cassa di Risparmio di Carrara, sponsor unico bancario.
Secondo Compagnoni “l’Italia sta ancora sottovalutando il fenomeno del camperismo che invece si sta allargando a macchia d’olio anche sotto la spinta del carovita. Ormai per molti la vacanza in albergo o in affitto è diventata un sogno e non resta che il turismo all’aria aperta. Una scelta che, d’altra parte, può anche essere sinonimo di riacquistata libertà”.
Che cosa manca per muoversi bene in Italia? Le aree di sosta attrezzate. “Sono poche perfino in Toscana che pure è all’avanguardia”, spiega Compagnoni, “E si registrano mancanze clamorose. Se è ottima l’area di sosta di Pisa, a due passi dalla Torre pendente, non se ne trova una a Firenze per quanto vi arrivino ogni giorno migliaia di camper e bus turistici. Il risultato è che tutti scaricano i liquami nelle fogne. Colpevolmente, ma senza alternative”.
Ai produttori (il 70% dei camper italiani si fanno in Toscana) è imputato invece un vuoto di politica industriale. Nessuna promozione, ascoltano poco il mercato, tendono al gigantismo, nel senso che propongono modelli hollywodiani, troppo cari e sofisticati, mentre occorre più varietà, non fosse che per venire incontro alle borse meno ricche. “Il camperista”, dice Compagnoni, “dev’essere un po’ spartano. Invece molti, suggestionati dalle novità e spinti dalle mogli, finiscono per comprarsi la villa a quattro ruote, camper troppo ingombranti e sofisticati alla fine ingestibili. Occorrono dunque modelli anche per i redditi medio-bassi”.
I pensionati, per esempio, e ormai anche molto ceto medio, appartengono senz’altro alla fascia bassa del mercato, ma non per questo hanno meno voglia di viaggiare. Anzi. Compagnoni conferma il fenomeno curioso e inquietante dei pensionati che vanno a svernare in Marocco e Tunisia per sfuggire al carovita. Dopo francesi e inglesi anche gli italiani si accorgono che il Maghreb conviene. Clima mite, prezzi un quarto che da noi, camping compresi che in Italia sono notoriamente i più cari d’Europa.

Orario: Da Sabato 17 a Lunedì 19 Gennaio 2004: ore 10- 19,00; da Martedì 20 a Giovedì 22: Ore 14.00 - 18,00 Da Venerdì 23 a Domenica 25 ore 10.00 – 19.00. Ingresso: € 5

Redazione Nove da Firenze