Mabo Livorno, ancora troppo fragile nei momenti critici e la Pompea Napoli fa la corsara: 78 a 82


LIVORNO - Non hanno portato furtuna Bettini e Ballerini, i campioni di ciclismo presenti ieri sera al Pala Macchia a tifare Mabo, con Bettini che è sttao anche premiato dalla società di via Pera. L’ultima apparizione casalinga dell’anno solare, che ad un certo punto sembrava potesse regalare una bella vittoria, si è trasformata in una delusione in virtù di quel maledetto ultimo quarto che ha rovinato la festa ai giocatori ed ai tifosi amaranto. In altre parole, continua l’ingenuità. La partita contro la Pompea Napoli non si presentava certo facile, la classifica ne è prova, ma visto come si stavano mettendo le cose, gli amaranto speravano di trovare sotto l’albero di Natale due punti utili per il cammino salvezza. L’incontro ha visto la Mabo partire col piede giusto. Fin dai primi secondi i livornesi, grazie all’apporto di tutti i giocatori scesi in campo, sono riusciti a costruirsi un vantaggio che ha raggiunto, nel secondo quarto, il tetto delle dodici lunghezze. Il primo quarto, per dovere di cronaca, si era chiuso sul punteggio 24 a 18. Anche nella seconda frazione di gioco Livorno è riuscita ad amministrare il vantaggio, tanto che coach Banchi si è potuto permettere di tenere Bell in panca per cinque minuti. Alla fine dei primi venti minuti di gioco il tabellone scriveva 43 a 32. Al ritorno dagli spogliatoi Banchi ha provato la carta di Porta. Il giovane italoargentino ha subito ripagato il coach con una bomba da tre. Mazzon, allenatore della Pompea Napoli, ha cominciato a lamentarsi con gli arbitri per una presunta infrazione di passi del play livornese. Queste proteste gli sono costate un tecnico. Dalla lunetta Bell non ha sbagliato. La palla era ancora nelle mani di Livorno che, con un’eventuale canestro da tre punti, si sarebbe riportato sul più dieci. Purtroppo la Mabo non è riuscita a metterla dentro nemmeno da due. L’inizio della fine è cominciato qui. Napoli, grazie ad uno strepitoso Allen e alla difesa di Davison su Bell, aiutato da Cittadini, ha cominciato a ridurre il proprio svantaggio che al termine del terzo quarto era di una sola lunghezza, 60 a 59. Nei minuti finali della terza frazione di gioco era già visibile come l’inerzia della partita stava girando a favore degli ospiti i quali, nei primi secondi dell’ultimo quarto, sono riusciti a portarsi in vantaggio per 60 a 63. Purtroppo da parte di Livorno non è venuta fuori quella reazione d’orgoglio che tutti i presenti al Pala Macchia si aspettavano, quantomeno non nell’immediato. Questo fattore è costato molto caro alla Mabo visto che la Pompea, sulle ali dell’entusiasmo, ha cominciato a scavare un divario sempre più ampio. Quando, però, nessuno si aspettava più nulla dagli amaranto, ecco l’insperata reazione. Nel frattempo Banchi aveva rimandato in campo Parente (che probabilmente era stato un po’ troppo in panchina) per difendere su uno scatenato Allen. A meno di due giri di lancetta dalla sirena finale Livorno, con un gioco da cinque punti dato da una tripla ed un canestro da sotto dopo un recupero di Bell, ha fatto intendere al proprio pubblico che non ci stava a farsi rovinare il Natale. Purtroppo il destino infame ha voluto regalare un ennesimo boccone amaro alla squadra di via Pera. Nell’ultimo minuto è accaduto di tutto. Prima la Mabo è riuscita ad impattare il risultato sul 77 a 77, poi tre falli consecutivi di Cotani hanno permesso alla Pompea di riportarsi in vantaggio. Sul pallone del possibile sorpasso Livorno ha sciupato tutto con un Brown che evidentemente voleva farsi perdonare gli ultimi due tiri sfortunati di Varese. Ancora una volta il destino non ha voluto premiare il coraggio del black newyorkese che, sin dalla prossima partita, sarà bene che affidi l’ultimo tiro a Bell! Nella lotta ai rimbalzi è venuto fuori un fallo di Garri su Cittadini. La vendetta dell’ex di turno non si è fatta attendere. Il pivot di Perugia, con un due su due ai liberi, ha messo fine alle ostilità ed ha regalato a Napoli una sofferta ma meritata vittoria. La sconfitta per 78 a 82 contro la Pompea ha fatto e fa sicuramente tanto male e conferma, ancora una volta, quanto Livorno si scopre fragile nei momenti critici. (Nicola Verzoni)

Redazione Nove da Firenze