E’ della Selva con l’esordiente Sgaibarre e Zodiach il Palio del 2 luglio


Massimo Coghe ed Andrea Mari squalificati. Alberto Ricceri costretto al forfait per l’infortunio subito un mese fa a Monticiano. Cianchino che ha scelto di non essere sul tufo. Spazio per giovani fantini in questo Palio di Provenzano a partire dall’esordio di Giovanni Atzeni, che con il soprannome di Tittia difenderà i colori del Nicchio. Un lotto di cavalli livellato verso l’alto e una tratta ricca di emozioni. Era questo il sogno dei contradaioli. E il sogno è diventato realtà.
Poi, nel tardo pomeriggio di ieri, una mossa lunga dura quasi mezz’ora, con un annullamento e tre uscite dai canapi. La Tartuca praticamente non parte. Invece scatta bene la Chiocciola, con dietro la Pantera. Al primo Casato passa Trecciolino. Al secondo San Martino Veleno II non gira e mette fuori causa la Chiocciola. Poi Zodiach e Sgaibarre infilano Zilata Usa e Trecciolino. La Selva scavalca la Pantera e va in testa. Un allungo perentorio con il Drago che prova a recuperare senza successo. Sgaibarre passa primo al bandierino nel tripudio dei contradaioli della Selva. Questo l’allineamento ai canapi: CHIOCCIOLA con Baresi e Massimo Columbu detto Veleno II; NICCHIO con Alesandra e Giovanni Atzeni; PANTERA con Zilata Usa e Gigi Bruschelli detto Trecciolino; CIVETTA con Berio e Giuseppe Pes detto il Pesse; DRAGO con Ugo Sancez e Luca Minisini detto Dé; GIRAFFA con Zoarco e Dino Pes detto Velluto; AQUILA con Altoprato e Martin Ballesteros detto Pampero, LEOCORNO con Urban II e Walter Pusceddu detto Bighino; TARTUCA con Brento e Dario Colagè detto il Bufera; Di rincorsa: SELVA con Zodiach e Antonio Villella detto Sgaibarre.
Primo Palio e prima vittoria sul tufo per Antonio Villella. Un trionfo ancora più emozionante per il fantino, che l’anno scorso – chiamato a correre a luglio sempre per i colori di Vallepiatta - mancò il “battesimo” a causa dell’infortunio subito da Brento proprio durante le fasi della mossa. Quella di ieri sera poteva essere l’occasione buona per il riscatto, e così è stato. Sgaibarre ha ripagato la fiducia che anche quest’anno la Selva gli aveva accordato regalandole una splendida vittoria. La trentacinquesima per Vallepiatta, che aveva vinto l’ultima volta in occasione del Palio straordinario del 2000, quando tra i canapi c’erano Giuseppe Pes e Urban II. Secondo trionfo, invece, per Zodiach, il castrone di otto anni avuto in sorte quest’anno dalla Selva e già vittorioso nella Carriera dell’Assunta del 2001 per il Drago con Luca Minisini. Il barbero era al suo terzo Palio. In Piazza, nell’agosto scorso, correva con i colori del Leocorno.

Redazione Nove da Firenze