Contemporanea Festival 03


Dal 5 al 13 giugno la città di Prato si trasforma in un grande palcoscenico per accogliere il festival CONTEMPORANEA 03, lo spettacolo e le arti delle nuove generazioni. Promuovono questa iniziativa il Teatro Metastasio Stabile della Toscana, la Regione Toscana, la Provincia di Prato e il Comune di Prato, in collaborazione con la compagnia T.P.O. e il Centro per l’Arte Contemporanea "Luigi Pecci”.
CONTEMPORANEA FESTIVAL, giunto quest’anno alla sua terza edizione, ospita spettacoli, progetti e percorsi d’arte delle compagnie italiane ed europee più significative del teatro d’innovazione, con l’intento di promuoverne la produzione teatrale.
Uno degli elementi che ci preme sottolineare di questo progetto, oltre l’elevata qualità artistica del festival, è la capacità di coinvolgere attivamente le principali istituzioni culturali della città, esperimento questo che mira a comunicare la ricchezza artistico - culturale della realtà di Prato.
Palazzi storici, archeologie industriali e musei sono i luoghi adibiti alle performance delle trentatré compagnie teatrali e ai sette eventi speciali. Alcune sedi del festival sono espressione dell’identità storica di artigiani e industriali, come il Palazzo Vaj, palazzo settecentesco, una volta sede dei maestri della lana e oggi residenza della prestigiosa università australiana Monash University; il Nuovo Museo del Tessuto (presso l’ex fabbrica Campolmi); gli ex macelli, che dal 1998, per iniziativa del Comune di Prato, ospitano i Cantieri Culturali di Officina Giovani, luogo espositivo e spazio aperto a nuove proposte artistiche. Gli altri luoghi coinvolti, che fanno di Prato una città promotrice di innovazione culturale e sensibile alle tensioni della contemporaneità, sono il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, progettato dall’architetto razionalista fiorentino Italo Gamberini; Il Fabbricone, storica industria tessile e il recentissimo Fabbrichino, che ospita il T.P.O., compagnia di teatro ragazzi di ricerca; la sede storica del Teatro Metastasio.
Il Festival promuove esperienze artistiche provenienti da diversi ambiti della ricerca teatrale, in cui la trasversalità dei linguaggi caratterizza in maniera consistente la ricerca compositiva e le metodologie della fruizione. Misurandosi con lo spettacolo dal vivo, inteso sia come prodotto artistico finito che come studio in fieri, gli artisti danno vita a forme di teatro originali e spesso non riproducibili in altri contesti.
In questa prospettiva di unicità si inserisce il progetto Alveare, in cui itinerari, opere in divenire costruiscono, all’interno di tre grandi ambienti performativi (Museo del Tessuto, Palazzo Vaj e Cantieri Culturali ex Macelli), un percorso unico prodotto da 15 compagnie divise in due gruppi in relazione al loro grado di definizione poetica (Officina Giovani: Anonima Scena, Arbus, Arcadia – Ars in, Cretacon, LaPetitMort, Nic Rebes gruppo della lavanderia strepitosa, Salvino Raco, The Brads. Museo del Tessuto e Palazzo Vaj: Claudia Triozzi, Pierre Bastien & Pierrick Sorin, Teatrino Clandestino, Kinkaleri, Cuocolo/ Bosetti Iraa Theatre, Compagnia Virgilio Sieni, Fanny & Alexander). La natura delle performance, condizionata dal luogo scenico che le ospita e dall’interazione con il pubblico, stimola ad una ridefinizione del concetto di percezione e di processo creativo.
Molto articolata è la sezione dedicata al Teatro Contemporaneo. La scelta artistica di alcune compagnie - Laika, Famiglia Sfuggita, Teatro delle Ariette - riserva al cibo un ruolo privilegiato nella rappresentazione. L’alimento diventa elemento primario dell’azione drammatica e strumento di partecipazione diretta del pubblico al fare spettacolo. La ricerca di nuove espressività, nuovi codici gestuali, strumenti di rappresentazione interdisciplinari è alla base delle opere prodotte da: Company Blu, Elsinor, Malpelo, Laboratorio Nove, Isole Comprese, Skalen. Le compagnie di teatro per ragazzi TPO, Teatro delle Briciole, Fondazione Sipario Toscana, Kismet, Drammatico Vegetale, Koreja, Giallomare Minimal Teatro, Teatrimperfetti/Roberto Anglisani, Fondazione Aida/Antonio Panzuto si rivolgono in particolar modo al mondo dell’arte per l’infanzia, da cui traggono ispirazione per compiere il loro percorso di ricerca teatrale.
All’interno del progetto un momento è riservato al dibattito su due temi, il rapporto tra danza e teatro (Teatro di corpo, teatro di movimento. Vent’anni di ricerca in Toscana 1980-2003), a cura di Nico Garrone e Marinella Guatterini (6/06) e Il mestiere del teatro, curato dal critico teatrale Gianfranco Capitta, il quale dialogherà con i registi Federico Tiezzi (10/06) e Massimo Castri (11/06). Gli incontri si svolgeranno presso il Centro per l’Arte Contemporanea “L. Pecci”.
Contemporanea ’03 vuole anche offrire un’opportunità di riflessione lontano dalla luce dei riflettori, accogliendo quattro gruppi di lavoro su diversi aspetti della questione: Situazione dello spettacolo contemporaneo in Italia. Saranno chiamati a confrontarsi, nell’arco di tre giornate, compagnie di produzione, strutture che operano nel teatro ragazzi, critici teatrali e programmatori, in gruppi di studio separati e “chiusi”, che avranno come scopo quello di avviare una discussione approfondita, da rendere manifesta in un secondo momento attraverso una pubblicazione. Durante gli incontri si intende affrontare da più prospettive questioni nodali, che partono dalla consapevolezza che esiste un forte movimento impegnato nello spettacolo contemporaneo, che riesce a trovare con fatica strutture di pensiero e di produzione-promozione-circuitazione capaci di rappresentarlo e di costruire le condizioni per proseguire il lavoro in modo efficace. Coordinerà il gruppo programmatori Massimo Marino, la sezione critici Andrea Nanni, Kinkaleri quella del teatro contemporaneo e Davide Venturini (TPO) il gruppo sul teatro ragazzi.
Quest’anno il festival rivolge particolare attenzione al rapporto tra teatro contemporaneo, arti visive e le nuove tecnologie della multimedialità. CONTEMPORANEA 03 si fa anche luogo di creativa contaminazione con forme di arte audiovisiva e digitale. In Piazza del Comune saranno collocate la video-installazione del TPO, dal nome [bi:ai] lo sguardo dell’ape; la sede di Visual Web-Log, un diario di bordo on line con videoritratti, commenti ed interviste agli spettatori, in collaborazione con il sito www.teatron.org; e la postazione di Controradio che, grazie al lavoro di Camera di Espansione, come nelle passate edizioni si occuperà della registrazione di suoni del festival e della rielaborazione per due trasmissioni radiofoniche.
Nell’Auditorium del Centro Pecci si svolgerà Web-experience, ricognizioni tra scena e rete, un incontro aperto al pubblico in cui saranno inoltre presentate le opere di web-creation in flash selezionate per il Premio Pratomedialab a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, di Officina Giovani e del Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”.

Redazione Nove da Firenze