Oltre 10 milioni di euro per Firenze
Serviranno per il parco delle Cascine e il potenziamento del trasporto ferroviario metropolitano

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 maggio 2003 07:37
Oltre 10 milioni di euro per Firenze<BR>Serviranno per il parco delle Cascine e il potenziamento del trasporto ferroviario metropolitano

Si concentra su due progetti principali, il piano regionale per il miglioramento della qualità urbana della città di Firenze: la riqualificazione del Parco delle Cascine ed il potenziamento del trasporto ferroviario metropolitano. Per questi obiettivi, la Regione ha previsto la spesa di 10,32 milioni di euro nel triennio 2003-2005, che attiveranno altri investimenti per un totale di 19,17 milioni. Il provvedimento, che rappresenta l’apporto della Regione al piano strategico del Comune di Firenze, è stato approvato dal Consiglio regionale, col voto favorevole della maggioranza e l’astensione dei gruppi di centro-destra.

Nel dettaglio, per il progetto del nuovo parco delle Cascine arriveranno 8,05 milioni; di questi, 4 milioni serviranno per la nuova tangenziale che collegherà viale Rosselli alla Pistoiese, lungo il fosso del Macinante. Tra gli altri interventi previsti, alcuni lavori di risistemazione del viale degli Olmi e dell’Argingrosso, la costituzione di un centro polivalente per il turismo ambientale e culturale, l’adeguamento delle strutture dell’anfiteatro delle Cornacchie, gli investimenti per il nuovo soggetto gestore del Parco (800 mila euro).

Sempre alle Cascine, è prevista anche la realizzazione di un impianto di tele-sorveglianza. Per il potenziamento del trasporto ferroviario cittadino, lo stanziamento sarà di 2,27 milioni, destinati alle stazioni di Campo di Marte e di Castello, alle fermate ferroviarie delle Piagge e di Peretola, alla progettazione esecutiva di un servizio merci intermodale nella zona di Firenze Nord. Sirio Bussolotti (Ds), presidente della commissione Territorio e ambiente, ha parlato di interventi molto significativi per la mobilità e l’arredo urbano, sottolineando in particolare l’eliminazione del traffico veicolare dalle aree interne alle Cascine, l’allargamento delle aree verdi verso Lastra a Signa, il miglioramento della vivibilità del parco anche grazie alla telesorveglianza.

Per Erasmo D’Angelis (Margherita), i progetti nascono da un’idea di fondo fondamentale ed innovativa: l’idea che i problemi cruciali di Firenze vanno affrontati come problemi di portata regionale. In quest’ottica, il consigliere ha prospettato l’ipotesi di una vera e propria legge regionale speciale che assicuri nel tempo le risorse necessarie, ed infine ha citato il caso della cosiddetta “ecovia” di collegamento Varlungo-Castello, secondo lui meritevole di un interessamento da parte della Giunta regionale.

Anche il capogruppo dei Ds, Paolo Cocchi, ha sottolineato l’ottica strategica e di portata regionale con la quale vanno visti i problemi del capoluogo. Il consigliere ha ripercorso la storia che ha portato a questo provvedimento, ricordando il Consiglio straordinario che si è tenuto qualche tempo fa proprio su Firenze, ed ha auspicato un grado sempre maggiore di contatto tra programmazione regionale e pianificazione strategica cittadina. Per il centro-destra, dopo la dichiarazione di voto di astensione da parte di Giuliana Bandone (An), sono intervenuti il vicepresidente della commissione, Franco Banchi (Cdu) ed il consigliere Marco Carraresi (Ccd).

Per Banchi il provvedimento va a vantaggio della città, ma non è la panacea di tutti i mali. In particolare, il nodo da risolvere è quello della viabilità, che richiede una progettazione di più ampio respiro e sinergie di alto livello. Più progettualità, più coraggio e più fondi sono la richiesta anche di Carraresi, che è tornato sul tema della viabilità e sulla necessità di dotarsi di una nuova circonvallazione, ma ha criticato la realizzazione di alcuni parcheggi scambiatori, definiti “piccole cattedrali nel deserto”.

Qualche problema all’interno della maggioranza è stato sollevato da Fabio Roggiolani (Verdi). Il consigliere, che ha comunque votato a favore, ha dichiarato di apprezzare gli interventi per le aree verdi delle Cascine e per le piccole stazioni, ma ha criticato la scelta di realizzare una nuova strada lungo il Macinante. Secondo il consigliere questa strada, che avrebbe una prima parte a 4 corsie e la parte finale a 2 corsie, rischierebbe di creare un “imbuto” e, prima o poi, avrebbe bisogno di più spazio; la conseguenza potrebbe essere l’eliminazione della ferrovia in questo tratto, piuttosto che il suo potenziamento.

Una rassicurazione in questo senso è venuta dall’assessore ai trasporti, Riccardo Conti, che ha riconfermato la strategicità della zona della stazione Leopolda per il futuro sistema ferroviario metropolitano. Conti, più in generale, ha parlato di questi interventi come di un primo passo di fattiva cooperazione tra i due livelli di pianificazione, regionale e cittadina, sostenendo che, più che leggi speciali, quello che serve è un lavoro quotidiano di collaborazione concreta.

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