Adozioni e affido: una nuova figura professionale


L'associazione "Il Giardino dei ciliegi" ha gestito il progetto "Adozione, Affidamento, Accompagnamento: non più soli" nato con gli obiettivi di divulgare la cultura dell'adozione e dell'affido in partenariato con il Comune di Firenze - assessorato alla pubblica istruzione politiche infanzia, con l'agenzia formativa Crestat, l'ASF 10, l'Istituto degli Innocenti, l'azienda ospedaliera Meyer, l'ANPAS regionale. La presentazione è avvenuta nel Salone de' Dugento di Palazzo Vecchio nell'ambito del convegno "Un progetto per l'accompagnamento dell'adozione e dell'affido. I master in operatrice sociale". In particolare, il progetto si prefigge di soddisfare i bisogni delle famiglie adottive e affidatarie mediante la creazione di nuovi servizi predisposti proprio per loro. Il progetto ha permesso di formare dodici giovani donne con il titolo di "operatrice sociale per l'accompagnamento dell'adozione e dell'affidamento di minori".
Le ore di formazione sono state 840. "Si è trattato di un significativo impegno nel campo della formazione di giovani donne - ha sottolineato l'assessore Daniela Lastri -. A Firenze, la scorsa primavera, è stato aperto in via Palazzuolo il Centro Adozioni. Si sono attivate collaborazioni con enti autorizzati, Istituzioni e famiglie interessate all'adozione. Questa nuova figura professionale potrà rappresentare un ulteriore sostegno per coloro che intraprendono la scelta dell'adozione". Grazie alla legge 149/01 che disciplina l'adozione e l'affido, è stato possibile formare 12 professioniste laureate in Scienze Umanistiche (in stato di disoccupazione di lunga durata) che hanno conseguito l'attestato di qualifica riconosciuto dalla Regione Toscana. La nuova figura professionale dovrà intervenire nelle varie fasi dei processi di adozione e di affidamento di minori. Inoltre svolgerà il ruolo di mediazione nelle relazioni fra genitori e figli. "Abbiamo saputo mettere assieme molti diversi soggetti - ha spiegato Mara Baronti dell'associazione Il Giardino dei Ciliegi -. Siamo partiti da un gruppo di lavoro che ha preso in esame le richieste giunte dalle coppie e dalle famiglie. Sono state attivate altre competenze in coppie che periodicamente si sono riunite presso l'associazione. Noi li abbiamo ribattezzati volontari allo sbaraglio ma con una coscienza politica molto alta". Al convegno hanno partecipato anche Anna Genni Miliotti (esperta di adozioni), Donatella Beani (psicoterapeuta), Daniela Dacci (dell'agenzia formativa CRESTAT), Caterina Adami Lami (dell'ospedale Meyer).

Redazione Nove da Firenze