Mercoledì 14 agosto la "Veglia Vergaiese"


Per la vigilia di S. Maria PratoEstate ha pensato ad una serata dal sapore tipicamente pratese. Il programma è ovviamente indefinito, e sarà sostituito dalla "follia" degli insoliti Caronte che animeranno questa magica notte. Segue una breve nota volta a capire l'origine e lo spirito di questo happening. Le notti d'estate a Vergaio nei primi anni Ottanta duravano a lungo, quasi sempre fino al mattino: le notti animate da persone e non del semplice scorrere del tempo. Si rimaneva fuori a chiacchierare, se non ci veniva in mente nient'altro, oppure si aspettava qualcuno che rientrasse da una gita o dalle vacanze e nell'attesa si inventava qualche gioco o qualche passatempo. La fortuna maggiore ci toccava quando Roberto Benigni era a casa, allora si andava magari in qualche locale di Firenze dove ci davano da bere gratis e poi verso le due, due e mezzo si tornava davanti al circolo dove si faceva appunto mattina inventando qualche gioco. La gioia più grande era però quando Roberto appariva all'improvviso intorno mezzanotte, allora si accendeva il gran pennone e partiva lo spettacolo.
Questo è lo spirito per il 14 Agosto 2002, così semplicemente per strada, con alcuni amici casuali ed altri che hanno preparato pezzi di poesia o di musica, con il Monni che viene a trovarci dopo aver fatto uno spettacolo a Firenze. Massimo Grigò che ci racconta "Le Veglie di Neri" di Fucini, Viviano Vannucci alle prese con una serie di poesie. Giuliano Grande (quello del gratta e vinci de Il Ciclone che fa il critico cinematografico e legge le sue poesie, Bobo Rondelli con la chitarra ed infine Frank Casaglieri che organizza la mosca cieca partenza Piazza del Comune ed arrivo in paradiso.

Redazione Nove da Firenze