Festival della Costa degli Etruschi 2002


Si apre oggi, mercoledì 3 luglio alle 17,30, con una Festa inaugurale che coinvolgerà le spiagge ed il litorale della Costa di Castiglioncello, Inequilibrio, la sezione più sperimentale di Armunia Festival Costa degli Etruschi. Obbligatoriamente sarà la follia comico musicale della Mabo Band che darà il via alla settimana di spettacoli. D’altra parte nei conservatori non li fanno entrare, nelle sale di musica nemmeno, i grandi teatri sono troppo stretti... solo le chilometriche spiagge di Castiglioncello e Rosignano possono placare la sfrenata necessità di divertire suonando della Band più pazza del mondo... Alle 18 quindi, a Castello Pasquini, inaugurazione dell’istallazione ispirata al Moby Dick di Herman Melville, realizzata da Roberto Abbiati in collaborazione con Silvio Martini. “Cosa ti fa venire in mente il rumore del mare? Il “Moby Dick” di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro. S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via le cose più esagerate” così Roberto Abbiati racconta il suo Moby Dick, “una piccola installazione, una piccola performance, per poco pubblico, che assista a piccoli oggetti che evochino grandi cose, tutto rubato da Melville, pochi minuti come se si fosse nella stiva di una baleniera”. Quindi alle ore 21,30 Marco Paolini alle suggestive Spiagge Bianche di Vada proporrà i suoi “Appunti foresti”, riallestimento de Il Milione, che Francesco Niccolini, coautore dei testi dello spettacolo, ha definito il contraltare di “Storie di Plastica- prove di racconto”, presentato proprio a Castiglioncello nello scorso ottobre. Gli “Appunti foresti” sono ancora una volta un monologo che attraversa la storia di Venezia, lontano dai suoi apetti cartolineschi. Al centro dello spettacolo i naufragi della città, naufragi dolci e un po’ da ridere che mostrano l’altra faccia della laguna veneta. Barche in secca, cormorani troppo pesanti per decollare, piccioni “fatti”, gabbiani monogami e più delicati dei cavallini di Murano, aerei che scivolano in laguna. E’ in questo panorama quasi surreale che si disvela la mappa/racconto disegnata da Campagne, uomo di terraferma, in barca con Sambo, misterioso personaggio, ricco d’esperienza della città-isola e dei suoi mille anni, dai pali delle prime palafitte a quelli della Conterminazione e che a tutt’oggi delimitano il territorio fatto di acqua e terra di Venezia, delicato oggetto d’amore di questo spettacolo, praticamente mai citato direttamente nel testo ma sempre presente, centimetro dopo centimetro, nella tela tessuta da Campagne, che si fa al tempo stesso Rustichello da Pisa e Marco Polo, nel tentativo di dettare e trascrivere storie ed orizzonti: isole, paesi, mercati, caravanserragli, dall’isola alla Cina, passando per Mestre, Marghera e tutto il Nord Est, diventando emblematicamente “terra delle villette”, al di là della Tangenziale e della linea Maginot dei Centri commerciali che separa Venezia dal resto del mondo. In caso di maltempo lo spettacolo avrà luogo presso la tensostruttura di Castello Pasquini. Biglietteria posto unico 10 euro.

Redazione Nove da Firenze