Macbeth concerto


Laura Curino, tra i primi, grandi personaggi del teatro italiano coinvolti nel progetto culturale dell'Università di Siena, Parole & Musica, sarà in scena in un inedito Shakespeare. Una delle più grandi tragedie teatrali mai scritte, la vicenda di Macbeth, riadattata dalla stessa Curino e da Gabriele Vacis, verrà presentata al pubblico di Parole & Musica il 19 e il 20 marzo, al teatro dei Rinnovati a Siena. Ma si tratterà di un Macbeth particolare, narrato dal punto di vista delle streghe.
In una storia dove il male e le bugie sembrano avere il sopravvento, le streghe appaiono come gli unici personaggi onesti. Le streghe sono potenti, governano la realtà e le immagini prima ancora che gli uomini compiano le loro azioni. Le streghe progettano il male, mentre gli uomini lo realizzano e lo perfezionano. E qui sta il divertimento supremo: non importa chi vince o chi perde, l'importante è che ci sia gioco e che sia ricco, pieno di colpi di scena e di divertimento. Da lontano le streghe assistono allo spettacolo del tradimento, della corruzione, del rimorso di Macbeth e vi partecipano con incitamenti, canti di vittoria e lamenti di sconfitta.
La dimensione rappresentata sul palco scenico sarà simile a quella del momento in cui ci si è appena svegliati da un profondo sonno notturno, in quella zona di transito, in quel bianco limbo del pensiero prima della veglia, come in un caldo grembo materno. E' in questo spazio indefinito che si consuma la tragedia dei Macbeth, metafora di ogni dramma dell'esistenza umana.
La rivisitazione della tragedia, per la regia di Gabriele Vacis, è realizzata dal Laboratorio Teatro Settimo, storico teatro d'avanguardia di Settimo Torinese. La compagnia lavora sulle suggestioni musicali e soprattutto sulle parole, che attraggono su di sé tutta l'attenzione, e che in questa rappresentazione si autoalimentano, quasi indifferenti allo sviluppo narrativo che Shakespeare aveva loro assegnato.
In scena, insieme a Laura Curino, ci saranno Francesco De Francesco, Lucilla Piagnoni, Michele Di Mauro.

Redazione Nove da Firenze