CONTRO L'EUROPA. Attenzione a un progetto pericoloso.


L'Europa, il suo obiettivo di integrazione, la sua moneta, sono un argomento tabù: ad essere critici si viene presi, nella migliore delle ipotesi, per sciocchi euroscettici che non hanno capito ancora la bontà e la grandezza di un progetto di integrazione fra i popoli per una pace eterna...
In Italia, in particolar modo, è efficacissima una strategia di silenzio su tutto ciò che riguarda l'Unione Europea e i suoi progetti, tenendo volutamente i cittadini italiani nell'ignoranza. Negli altri paesi europei invece sta cominciando a montare la protesta di molti euroscettici: le associazioni anti-Maastricht sono numerose in Germania, Svezia, Danimarca, Francia e altri paesi, tant'è che nel 1997 si è avuto un grande raduno dei comitati anti-europeisti. Prova di questa strategia del silenzio in Italia è rappresentata dal disegno di legge federalista di modifica della Costituzione varato dal Parlamento ultimamente che, nella nuova versione dell'art. 117 recita:" La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali". Capito? Si costituzionalizza l'Unione Europea sancendo la fine della sovranità statale italiana. Se passasse quest'articolo diventerebbero incostituzionali tutte le norme italiane, statali o regionali, che non si adeguano a quelle comunitarie. Come si vede il progetto che sta dietro a tutto questo è mostruoso, così come va dicendo da anni inascoltata l'antropologa Ida Magli che, nel suo libro "Contro l'Europa" edito da Bompiani, ci mette in guardia da un progetto enorme di omologazione e cancellazione di tutte le identità, quello europeo, mai concepito nella storia dell'umanità. Dietro il livello economico-finanziario, con la creazione dell'EURO che già rappresenta un fallimento, c'è un livello meno evidente di potere che tende a svuotare le identità di 375 milioni di cittadini europei e renderli dei bravi sudditi tutti uguali. C'è molto marxismo in tutto questo: l'idea che l'Europa sarebbe nata sulla base della struttura economica viene confermata da tutti gli economisti artefici dell'Unione europea. Ida Magli, che ha fondato un sito - www.italianiliberi.it - insieme allo storico Giordano Bruno Guerri, ci svela un panorama inquietante così ovvio ed evidente da essere accecante. La lettura del suo libro è un contributo ad una nostra presa di coscienza prima che sia troppo tardi. (RO)

Redazione Nove da Firenze