XXIV Rassegna del Fumetto e del Fantastico a Prato


Doveva essere un’odissea. Invece la rassegna del fumetto di Prato rinasce a nuova vita e si rilancia nella jungla delle mostre italiane, puntando ancora una volta sulla qualità e sull’intramontabile fumetto d’autore.
L’associazione culturale Metamedia , ormai defunta, lascia il testimone ad Assioma anche se il gruppo storico degli organizzatori continua a vivere, grazie anche alla lungimiranza del Comune di Prato e alla neonata Provincia che non hanno voluto perdere questo appuntamento irrinunciabile per la città e per gli appassionati. Lo slittamento delle date è stato causato proprio dall’incertezza e dal pessimismo, e da mostra invernale, Prato 2001 tornerà a fiorire in primavera. Fondamentale infine l’appoggio e la fiducia del Museo "Pecci" e dell’A.p.t..
Dagli Stati Uniti sbarca Carmine Infantino uno dei miti viventi del fumetto DOC d’oltreoceano. L’autore, ormai 76enne, rappresenta la scuola dei comics degli anni ‘50 e ’60, diventato famoso per il suo stile inimitabile ispirato all’architettura di Frank Lloyd Wright e ai capolavori di Edgar Degas. La "personale" di Infantino, che sarà ospite a Prato, avrà come cornice il Museo d’arte contemporanea "Luigi Pecci", dove verranno esposte le tavole originali dei suoi principali personaggi come " The Flash ", " Batman ", "Green Lantern", "Black Canary", "Jonny Thunder", alcuni epiosdi dei comic books di Star Wars . e inediti vari.
Nasce a Brooklyn, New York, il 25 maggio 1925 e a soli 17 anni entra a far parte della "Timely Comics" (più tardi Marvel) illustrando "The Jack Frost feature", ma il padre di Carmine volle che il figlio finisse gli studi facendolo rinunciare a una collaborazione con Al Capp per le strisce di "Lil Abner".
Caniff, Raymond e Foster hanno lasciato un segno profondo sul cammino artistico di Infantino che, dopo il diploma, comincia a lavorare per varie testate a fianco di Kubert, Toth e Giacoia. Ma il vero successo arriva nel 1956 quando l’editore Schwartz lo chiama per "resuscitare" Flash , un glorioso personaggio, ormai datato, al quale Infantino dona costume e vita nuova decretando il ritorno in grande stile dei comic book dei supereroi americani.
Poco più tardi sarà la volta del restyling di Batman per l’etichetta DC Comics, dove l’autore italoamericano dona un nuovo cuore all’eroe mascherato, grazie al proprio stile innovativo e d’effetto decretando un successo editoriale indimenticabile.
Nel 1967 Infantino abbandona il tavolo da disegno per diventare prima direttore editoriale e poi presidente della National D. C. (1971). Sotto la sua guida, la casa editrice rilancia Captain Marvel, The Shadow, The Avenger, produce la serie Green Lantern - Green Arrow, si assicura la collaborazione di Jack Kirby e acquista i diritti per la produzione di Tarzan in albi. Nel 1976, Infantino torna a disegnare, realizzando alcune storie per la Warren , e all'inizio degli anni Ottanta, per la Marvel , disegna alcuni episodi dei comic books di Star Wars . Infantino, che è anche è uno dei fondatori dell' Academy of Comic Book Arts , ha vinto numerosi e prestigiosi premi, tra cui quello della NCS nel 1958.
Dopo il successo nel 1990 del Concorso "Pierlambicchi", torna a Prato in veste di protagonista Luca Enoch . A distanza di 11 anni, quando con la storia " Raptus " incantò la giuria, arriva l’autore che con la propria matita ha tracciato un solco profondo nell’iconografia del fumetto d’autore italiano. SprayLiz, Skaters, Ninjia Boy, Piotr e Gea sono i personaggi partoriti da una vena artistica inimitabile, frutto di indigestioni di cinema, letture e musica del genere più vario. Ma quello che colpisce in Enoch è la sua abilità nel trasporre graficamente le tematiche giovanili e il linguaggio della vita metropolitana densa di incertezze, rabbia, amori e ambiguità che caratterizzano l’universo giovani in tutte le sue sfaccettature.
I suoi maestri sono Magnus, Pazienza, Moebius, Gimenez, Toppi e alcuni nipponici, ma dopo tante porte sbattute in faccia giunge nel ’92 la prima occasione grazie a l’ "Intrepido" sul quale pubblica una storia autoconclusiva dal titolo "Bersek". La stessa testata lancia quello che sarà il personaggio cardine della carriera artistica di Enoch: Sprayliz . Giovane, procace e amante dei "graffiti" , Elizabeth trascina con sé un mondo tutto giovane fatto di ambientazione metropolitana, sangue e sesso. Un universo prettamente femminile in cui emerge il tema dell’omosessualità "rosa" e tutto quell’emisfero fatto di passioni ardenti degli adolescenti.
L’ultima creazione è Gea , una ragazzina terribile, rockettara e "cacciatrice" che fa breccia in edicola, grazie anche alla fiducia della casa editrice Bonelli per la quale disegna alcune storie di Legs Weaver .
Nel 1995 vince i Premi Fumo di China come miglior autore completo, miglior personaggio (Sprayliz) e miglior testata (Sprayliz). Nel 1996 viene premiato dalla rivista "If", come "promessa del fumetto italiano".
Un altro ospite a Prato 2001 sarà Lucio Filippucci. Classe 1955 , bolognese, appena ventenne debutta come autore di fumetti. Collabora con Giovanni Romanini, insieme al quale crea due collezioni di figurine per ragazzi e una serie di sei albi, "I ragazzi della 3° C", di cui i due curano testi e disegni. Lavora anche per l'editoria per ragazzi, illustrando libri per bambini e realizzando per Corrier Boy la serie "Chris Lhean".
Nel 1992 inizia a disegnare " Martin Mystère ", dedicandosi non solo alla serie regolare ma anche ai disegni di varie iniziative collaterali e promozionali della testata della Bonelli. In coppia con Alfredo Castelli sforna mirabili esempi di creatività grafica donando al Detective dell’Impossibile scenari e ambientazioni di grande effetto illustrativo. Il "matrimonio" con il Dottor Mystère ha portato Filippucci alla ribalta del fumetto italiano, dopo anni di gavetta, conducendolo a una notorietà guadagnata sul tavolo da disegno e meritata al 100%.
Nella galleria delle immagini dell’autore bolognese fanno spicco le tavole ispirate a grandi autori del passato come Lee Falk e Ray Moore per "The Phnatom", Alex Raymond per "Flash Gordon", JackKirby, e Milton Caniff per "Terry and the Pirates". Filippucci sarà presente a Prato nei giorni della mostra mercato.
Le mostre di Enoch e Filippucci avranno come cornice espositiva il Museo per l’arte contemporanea "L. Pecci" in viale della Repubblica.
Prato 2001 presenta inoltre un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle rassegne italiane. Con la mostra " Utopia a fumetti: le nuvole dell’anarchia ", gli organizzatori hanno voluto abbinare i comics con i principi libertari universali che permeano molte storie e tanti personaggi del fumetto. Corto Maltese, Ken Parker, Mister No, Cocco Bill sono solo alcuni esempi di come lo spirito anarchico ha ispirato grandi autori che sono riusciti, attraverso il fumetto, a dare forti segnali di libertà, pace, impegno sociale, altruismo e armonia demolendo a colpi di matita i muri prepotenti del potere, dell’arrivismo e della falsità. Grazie alla collaborazione dell’esperto Fabio Santin , autore della storia biografica a fumetti di Errico Malatesta, è stato possibile raccogliere una serie di tavole di chiara impronta anarchica, assieme a riviste straniere tra le quali la testata underground statunitense " Anarchicomics ", la storia di Massimo Panicucci "Ravasciol, il cavallo sciolto della libertà" e la serie umoristica di Ambrosoli dal titolo " Anarchik ". Altre sorprese non mancheranno in questa iniziativa alternativa che servirà perlomeno a far riflettere sui temi sociali e di pensiero, senza l’aiuto di bandiere o di burattinai e puntando il dito solo sull’indominabile forza del singolo. La sede espositiva sarà la galleria d’arte "Assioma" in via dell’Accademia.
Altro elemento importante della Rassegna è costituito dal consueto Premio Pierlambicchi - Concorso Nazionale per Giovani Autori di Fumetti , giunto alla ventunesima edizione e il Concorso per Giovani Illustratori . Gli elaborati saranno esposti presso lo spazio espositvo "Il Cassero". Anche quest’anno la rivista specializzata Fumo di China pubblicherà la storia vincitrice. Da questo concorso sono nati grandi artisti, ormai inseriti con successo nel circuito nazionale e internazionale dei comics come Castellini, Frezzato, Enoch, Palumbo, Bartolini, De Felice, Tarlazzi, Vilella, Casini, Babini, D’Agostino e tanti altri.
Il presidente della giuria sarà John Buscema , l’autore italoamericano padre di Conan già ospite della rassegna pratese nel ’92 e nel ’95, con la quale ha creato un forte legame di simpatia e di stima reciproca.
Irrinunciabile appuntamento commerciale della Rassegna sarà la tradizionale Mostra Mercato che si terrà nei giorni 5 e 6 maggio presso una sede ancora da definire e alla quale parteciperanno collezionisti, case editrici e mercanti provenienti da tutta Italia e dall'estero. Negli stessi giorni sarà dato ampio spazio agli incontri con gli autori, tra cui quelli molto attesi con Infantino, Enoch e Filippucci e il forum su fumetto e anarchia con la presenza di Luca Boschi . Verranno inoltre decretati i vincitori del Premio Pierlambicchi.

Redazione Nove da Firenze