Sabato 27 gennaio "Amara terra mia" al Teatro dei Concordi di Roccastrada


Un'altra prova della Compagnia Nuovo Bargello e del regista e attore Beppe Ghiglioni, quest'anno assidui frequentatori del cartellone del Teatro dei Concordi di Roccastrada: in programma per il prossimo 27 gennaio, uno spettacolo che racconta della Sicilia e della sicilianità attraverso le opere di due grandi narratori del novecento italiano.
La sicilianità è presente in questo spettacolo di Beppe Ghiglioni, dal titolo "Amara Terra Mia" con un felice incontro fra la Cavalleria Rusticana di Verga e La Giara di Pirandello: il primo ci presenta una Sicilia schietta, crudele, tragica, conforme ai canoni naturalistici e veristi cui attingeva Verga; con Pirandello si ha l'esposizione di una Sicilia sottile, arguta, insinuante, popolata di contadini e contadine raccolte intorno alla giara di Don Lollò e al conciabrocche Zi Dima Licasi. Da una parte l'amore tragico di Santuzza per Turiddu, dall'altro la coralità campestre che sfrutta anche le ore di fatica per sfuggire pirandellianamente alla morsa della vita e della quotidianità. Per arricchire questo confronto fra due modi di vedere e valutare i problemi siciliani - cui potremmo aggiungere le successive analisi di Leonardo Sciascia - Ghiglioni, nel rispetto del testo, ha arditamente aggiunto altri inserti mutuati dalle opere dei due autori, con un valido confronto tra diverse letture e storiografie letterarie, nello scenario conflittuale di sentimenti aspri in cui primeggiano l'amore con la sua ridondante carnalità, insieme al mito della gelosia e del possesso.

Redazione Nove da Firenze