Commissione consiliare speciale sulla sicurezza in Consiglio comunale, ma anche in quello provinciale?


«Solo una commissione consiliare, espressione del voto popolare, può ascoltare il cittadino e proporre al Sindaco piani d’intervento per valorizzare le risorse di presidio esistenti nel territorio fiorentino». E’ quanto ha dichiarato il capogruppo del PPI Gianni Conti a proposito della commissione consiliare speciale per la sicurezza e la vivibilità urbana.
Secondo Conti «la ricerca della soluzione al problema della sicurezza urbana nella nostra città non può prescindere dalle decisioni che vengono assunte dal Governo nazionale e, più in generale dalle disponibilità - di uomini e mezzi - della locale Prefettura». «La soluzione del problema sicurezza - ha aggiunto il capogruppo del partito popolare - non è facile. Basta aprire i giornali per accorgersi, ogni giorno, di quale entità sia il fenomeno: violenze, scippi, borseggi e rapine, reati al patrimonio a non finire; la criminalità attenta alla sicurezza dei cittadini, al possesso dei beni privati e, anche, alle proprietà dello Stato, che sono un bene pubblico».
«Di fronte a questo quadro - ha proseguito Conti - i gruppi consiliari comunali hanno proposto una commissione consiliare speciale, cioè a tempo determinato, per approfondire le cause del fenomeno criminalità e disagio urbano».
«Firenze non è all’anno zero - ha infine sottolineato il capogruppo dei popolari - anzi, è stato uno dei primi comuni d’Italia ad istituire un ufficio per la sicurezza, alle dirette dipendenze del Sindaco. Non si tratta dunque di una commissione isolata ed avulsa dalla realtà cittadina, ma della continuazione di una volontà politica del Consiglio comunale, che vuole conoscere e far conoscere ai cittadini le decisioni delle autorità preposte, tutelando l’opera delle forze dell’ordine, con realismo e senza pregiudiziali».
Ma anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, Carlo Bevilacqua, ha proposto la costituzione di una Commissione speciale del Consiglio provinciale con il compito, nel termine di sei mesi, a studiare e analizzare il fenomeno della criminalità diffusa in tutta la provincia di Firenze".

Redazione Nove da Firenze