La musica di Francesco Corteccia


Si deve a Mario Fabbri - il musicologo e docente di Storia della Musica alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze scomparso nel 1983 - la riscoperta del compositore toscano, la cui importantissima attività artistica si sviluppò nell’epoca d’oro di Cosimo I de’ Medici. Nominato dal Granduca organista in San Giovanni e quindi Maestro di Cappella mediceo, il venticinquenne Corteccia compose nel 1527 la "Passione secondo Giovanni" che gli avvenimenti fiorentini di quell’anno - una devastante epidemia di peste e le sanguinose lotte tra fazioni politiche - resero ancora più intensa dal punto di vista drammatico ed emotivo.
La “Passione secondo Giovanni” del Corteccia sarà riproposta in un’unica data, martedì 22 febbraio, alle ore 20.30, al Teatro Comunale. Partecipano all’esecuzione i tenori Graham Lister e Richard Grant, il baritono Gabriele Spina ed il basso Diego Barretta. Precederanno l’esecuzione della cinquecentesca “Passione” del Corteccia tre brani del ‘900 sempre di ispirazione religiosa.

Redazione Nove da Firenze