A rischio la permanenza di Libri Liberi in via San Gallo

Marco Burgassi (Presidente Commissione cultura e sport): “Difendere questi spazi significa difendere la vita culturale”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 Giugno 2026 23:40
A rischio la permanenza di Libri Liberi in via San Gallo

Nel corso del Consiglio comunale di oggi si è parlato della vicenda della libreria e spazio culturale Libri Liberi di via San Gallo, che domani promuoverà un incontro aperto alla cittadinanza per fare il punto sugli sviluppi della procedura di sfratto e confrontarsi per programmare il futuro.

“Intervengo, oggi, per portare all’attenzione di quest’aula una vicenda che riguarda non soltanto una libreria, ma un presidio culturale e sociale fondamentale per il centro storico della nostra città -ha dichiarato oggi in consiglio comunale dalla consigliera comunale Cecilia Del Re, capogruppo di Firenze Democratica- Mi riferisco alla situazione della libreria Libri Liberi di via San Gallo, che dopo oltre vent’anni di attività rischia oggi lo sfratto per una morosità, che non sussiste più. Non stiamo parlando di un’attività commerciale qualsiasi. Libri Liberi è, da anni, un luogo di incontro, uno spazio aperto, un punto di riferimento per studenti, famiglie, bambini, associazioni. In quello spazio si organizzano presentazioni, laboratori, attività teatrali, percorsi sociali, persino iniziative come il Caffè Alzheimer, che hanno un valore enorme per la comunità.

Libri Liberi è, insomma, quello che nella letteratura urbanistica e sociologica viene definito un terzo luogo. I terzi luoghi sono quegli spazi diversi dalla casa e dal lavoro — quindi né il primo luogo né il secondo — dove le persone si incontrano liberamente, costruiscono relazioni, sviluppano comunità, partecipano alla vita sociale e culturale. Sono luoghi informali ma fondamentali, dove si genera coesione sociale, dove si combattono isolamento e fragilità, dove una città resta viva.

Io stessa ho frequentato quel luogo, prima da studente, poi accompagnando i bimbi delle amiche la domenica al Teatrino del Gallo, e poi da assessora allo sviluppo economico quando censimmo le librerie e facemmo la prima guida alle librerie indipendenti della città ed una delibera con una serie di sostegni a loro favore.

Consapevole della fondamentale importanza delle librerie presenti città, quando ero assessora all’urbanistica introducemmo poi anche una norma nel POC che voglio oggi ricordare non solo perché ve ne sia consapevolezza nel dibattito pubblico, ma anche perché possa essere anche ricordata al proprietario all’udienza di domani.

La tutela delle librerie e delle attività culturali è stata infatti oggetto di una precisa scelta politica e amministrativa all’articolo 23, comma 4 del POC, laddove si è previsto che con riferimento alle librerie esistenti, allo scopo di favorire la permanenza di tali attività ritenute qualificanti e culturalmente rilevanti per la città, è vietato l’insediamento di nuovi usi, nonché di altre tipologie di commercio al dettaglio diverse dalla libreria, ad eccezione di funzioni complementari nella misura massima del 30%. E l’immobile dove si trova Libri Liberi ha dunque questo vincolo apposto sopra, come risulta dalla relativa cartografia. Il proprietario, pertanto, deve sapere che non potrà inserire altra funzione in questo luogo, se non un’altra libreria.

È una norma che abbiamo voluto per tutelare questi luoghi, anche per proteggerli dagli attacchi della rendita: le librerie, ma anche i teatri, perché anche ai teatri estendemmo la norma salva cinema, prima assente, riconoscendone il valore pubblico per la città. Per questo credo che oggi sia necessario lanciare un appello chiaro.

Un appello innanzitutto alla proprietà, affinché si possa trovare una soluzione che consenta a Libri Liberi di restare dov’è. Perché quando un luogo come questo chiude, non perdiamo solo un’attività: perdiamo un presidio sociale, perdiamo cultura, perdiamo vita urbana. E un appello poi lo rivolgiamo all’Amministrazione comunale, perché faccia valere quel vincolo, e si attivi per favorire una soluzione che consenta la permanenza di questa esperienza. Si apra un dialogo perché Libri Liberi possa continuare a svolgere il suo ruolo. Troveranno, me lo auguro, sostegno nelle istituzioni anche per la ricerca di sostegni economici. Firenze ha bisogno di questi luoghi. E difenderli significa difendere la qualità stessa della nostra città”.

«Libri Liberi è molto più di una libreria – ha dichiarato Burgassi –. In oltre vent’anni di attività è diventata un punto di riferimento per studenti, famiglie, residenti, associazioni e operatori culturali, ospitando iniziative culturali, laboratori, attività educative e progetti di inclusione sociale che hanno arricchito la vita della città».

Burgassi ha espresso solidarietà alla comunità di volontari, cittadini, studenti e associazioni che in questi anni hanno animato lo spazio di via San Gallo e ha auspicato che possano essere individuate soluzioni capaci di garantire la prosecuzione di questa esperienza.

«In una fase in cui il centro storico è interessato da profondi processi di trasformazione, realtà come Libri Liberi rappresentano un presidio culturale e sociale fondamentale per la qualità della vita urbana. Preservare questi spazi significa preservare luoghi di incontro, partecipazione e crescita collettiva».

Burgassi ha inoltre annunciato l’intenzione di invitare in audizione in Commissione Cultura l’associazione che gestisce le attività di Libri Liberi. Ha infine ricordato che, insieme al consigliere e presidente della Commissione Politiche Sociali Edoardo Amato, sta lavorando a una mozione volta a sostenere la permanenza e la sostenibilità degli spazi dedicati alla cultura, alla lettura, all’associazionismo e alla partecipazione civica, con particolare attenzione al centro storico.

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