A Giulia Bosetti il Premio Tutino Giornalista

Il riconoscimento dell'Archivio dei diari alla giornalista di “Presa diretta” che con le sue inchieste ha raccontato l'Italia che molti fingono di non vedere


Con le sue inchieste rigorose ha raccontato agli italiani vicende ed eventi dei quali pochi hanno deciso di parlare. Lo ha fatto con competenza, passione, e coraggio, e per questo suo modo di portare avanti il mestiere-missione di giornalista,Giulia Bosetti riceverà il secondo “Premio Tutino Giornalista”.

Il riconoscimento, istitutito dall'Archivio dei diari lo scorso anno in memoria del suo fondatore Saverio Tutino, viene attribuito dalla direzione artistica del Premio Pieve. Giulia Bosetti ha espresso con il suo lavoro il senso del mestiere del giornalista, così come lo concepiva Tutino. In particolare con le sue inchieste per “Presa diretta” ha approfondito argomenti dei quali pochi sono sembrati accorgersi. Così ad esempio in “Morti di Stato” ha affrontato il tema degli abusi di violenza da parte delle forze dell'ordine, oppure in “Soldi sporchi” ha svelato i meccanismi dell'evasione fiscale e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico italiano. Per "Morti di Stato" Bosetti è stata selezionata con Riccardo Iacona quale finalista della ventesima edizione del Premio Ilaria Alpi, sezione della critica, che vivrà la sua fase conclusiva il 6 settembre.

Il “Premio Tutino Giornalista” le sarà consegnato da Gloria Argelès, moglie di Tutino, venerdì 19 settembre, durante la 30esima edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, a Pieve Santo Stefano (Arezzo).

All'incontro sarà presente anche il giornalista Stefano Maria Bianchi.

Nello stesso pomeriggio è in programma un altro appuntamento con il giornalismo: quello con Francesca Borri (vincitrice del primo “Premio Tutino Giornalista”). Borri presenterà il suo libro “La guerra dentro” (Bompiani) nel quale la giornalista freelance racconta la battaglia di Aleppo e la guerra in Siria. Interverrà Carlo Puca.

Redazione Nove da Firenze