A Firenze una "Commissione Segre", speciale contro il razzismo

Passa in Consiglio comunale la delibera proposta dal capogruppo Pd Armentano. Lettera della senatrice a vita. La Lega: “Antirazzisti ok ma che non diventi pretesto per condannare una parte o per censurare l’avversario politico”


A Palazzo Vecchio ci sarà una commissione speciale “Per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”. Lo prevede la delibera approvata nella seduta odierna del Consiglio comunale, proposta dal capogruppo Pd Nicola Armentano. Un’iniziativa che trae ispirazione dalla commissione monocamerale di controllo per combattere razzismo, antisemitismo e ogni forma di istigazione all’odio istituita al Senato nata su proposta della senatrice a vita Liliana Segre. Ha partecipato alla votazione anche il sindaco Dario Nardella, favorevole alla proposta. Indicata come presidente della commissione la consigliera comunale Pd Barbara Felleca, vicepresidente il consigliere comunale Movimento 5 Stelle Roberto De Blasi. Della commissione faranno parte anche Patrizia Bonanni (Pd), Donata Bianchi (Pd), Alessandra Innocenti (Pd), Laura Sparavigna (Pd), Leonardo Calistri (Pd), Renzo Pampaloni (Pd), Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune), Michela Monaco (Lega), Andrea Asciuti (Lega), Luca Tani (Lega).

La senatrice a vita Liliana Segre ha inviato una lettera al presidente del Consiglio comunale Luca Milani ringraziando per l'iniziativa e facendo i migliori auspici di buon lavoro alla Commissione.

In una nota i Consiglieri del gruppo della Lega Federico Bussolin, Emanuele Cocollini, Antonio Montelatici, Michela Monaco, Luca Tani ed Andrea Asciuti affermano: “Abbiamo grande stima e grande rispetto per la Senatrice Liliana Segre che da bambina ha subito in prima persona le persecuzioni del regime fascista, le leggi razziali e la deportazione, fu l’unica superstite della sua famiglia ai campi di sterminio e vogliamo esprimere anche la nostra profonda solidarietà per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto”.

“Siamo convinti che non ci sia nessuna libertà all’odio o all’offesa. Aggredire verbalmente persone perché sono nere, bianche, omosessuali, eterosessuali, cristiane, ebree o musulmane, non significa esercitare un diritto, quello cioè di poter dire “ciò che si pensa”, ma si commette un atto d’odio, un crimine a stampo razzista, sessuale o religioso”.

“Il razzismo, l’intolleranza, l’antisemitismo si combattono ogni giorno, con la consapevolezza che questi siano temi che debbano unire tutti e non contro qualcuno. Invece, ahimè, in questa città si è ancora troppo dediti a giustificare, indipendentemente dal merito, gli amici ed a censurare gli avversari politici. Quell’idea di doppia morale di cui ancora la sinistra fiorentina è afflitta”.

“Porteremo anche in questa commissione il nostro contributo perché siamo convinti che il razzismo vada combattuto anche con politiche sociali e migratorie serie e concrete. Per questo sosteniamo i parlamentari del Gruppo Lega che in questi giorni stanno combattendo contro un Governo che, cieco dell’emergenza economico sanitaria che stiamo vivendo, lavora per smontare i decreti Salvini”.

Redazione Nove da Firenze