A Firenze un bicchiere di vino con un panino: può costare 500 Euro, la felicità

Il divieto di consumazione potrebbe diventare un precedente in tutta Italia


Consumare il panino seduti sul marciapiede e persino in piedi, può costare una sanzione fino a 500 euro.

L’ordinanza emessa dal Sindaco Dario Nardella, come spesso accade agli atti amministrativi prodotti da Palazzo Vecchio ed ancor più quelli dei sindaci più amati d'Italia come nel caso di Nardella, è destinata a costituire un precedente nell'Italia del buon cibo di strada.

La zona rossa è quella di via de' Neri portata alla ribalta dall'ottimo lavoro di comunicazione svolto da Tommaso Mazzanti, titolare de All'Antico Vinaio, attività conosciuta in tutto il mondo e grande richiamo gastronomico per i turisti che transitano in città. Il giovane Tommaso è stato ospite dei maggiori network internazionali di enogastronomia, consulente delle piattaforme social leader nel mondo.
La colpa della famiglia Mazzanti è di aver aver lavorato bene ed aver superato ogni record, battendo la concorrenza di panifici, alimentari e gastronomie, rosticcerie diventate streetfood. Tutte attività che non prevedono posti a sedere e servizio al tavolo, ma la schiacciata dagli affettati "come se piovesse" piacciono di più: sono fotogeniche, sono social.
In passato le schiacciate hanno stregato anche il primo cittadino che più volte ne ha decantato la bontà, offrendole recentemente alla cittadinanza in piazza della Signoria per "pagare pegno" sul ritardo nella realizzazione della Tramvia. Nell'occasione non c'erano tavolini.

L'ordinanza desta oggi scompiglio nel Magnificio fiorentino. "Diceva Ennio Flaiano “Deve esserci qualcuno che continua a spostare la soglia del ridicolo” - commenta Massimo Lensi della neo Associazione Progetto Firenze, che nasce a meno di un anno dalle elezioni 2019 - ordinanze repressive come queste funzionano e si giustificano solo se il comune offre delle valide alternative, se queste mancano la necessità spinge ad aggirare il divieto, semplicemente spostandosi e portando il problema un po’ più in là".

 "Mancano le zone adibite alla consumazione" hanno commentato alcuni lettori di Nove da Firenze sul profilo Facebook del nostro quotidiano.
I ristoratori del centro storico intanto si interrogano, in attesa che le associazioni di categoria prendano una posizione sull'accaduto, preoccupati dal fatto che un simile intervento possa portare al ritiro delle licenze.
 Un locale che non fornisce le condizioni per poter effettuare la somministrazione secondo le regole, rischia infatti la chiusura; è il caso dei bagni o degli spazi a sedere. Qual è il destino dello streetfood nelle città d'arte?

Il Movimento 5 Stelle che si candida come la Lega a guidare l'Amministrazione fiorentina dal 2019 affida il commento alla consigliera comunale Arianna Xekalos "In nessuna città del mondo è mai stato emanato un provvedimento per chiedere ai turisti di non sedersi quando comprano un panino. Vi potete immaginare la faccia di un turista che scopre di essere stato multato, da 150 a 500 euro, per aver mangiato un panino? Siamo alla follia, per non dire al ridicolo. Invece che emanare sempre ordinanze come strumento risolutivo per ogni problema, che poi puntualmente non viene risolto, sarebbe il caso che il Sindaco affrontasse i problemi veramente, dalla A alla Z. Per lui invece è più comodo e mediaticamente più affascinante fare atti per poi dire quanto è stato bravo".

Da molti considerato come un intervento Spot al pari degli idranti adottati la scorsa estate per liberare i sagrati delle chiese, anche in quel caso la critica chiedeva più panchine, l'ordinanza anti panino si inserisce nel contesto del controllo dei flussi turistici.

Piazza del Grano e Via de' Neri sono da anni l'uscita incompiuta delle Gallerie degli Uffizi, lì avrebbe dovuto sorgere la Pensilina dell'architetto Isozaki, aggiudicata a bando, ma mai realizzata.
Proprio davanti a quella uscita è sorto durante l'Amministrazione decennale di Leonardo Domenici il complesso degli Uffizi Center, un attrattore turistico culturale e gastronomico tramontato con estrema delusione degli operatori economici che avevano investito nel progetto.
Quella stessa zona è diventata oggi un attrattore turistico, ma non va più bene.

L'impresa Turismo gestisce oggi un'offerta a 360 gradi, dall'accoglienza al posto letto, alle visite guidate, fino alla somministrazione di pasti e bevande. 
 Se l'educazione civica può essere impartita a suon di ordinanze e contravvenzioni usate come deterrente, appare più difficile una programmazione degli spazi e dei servizi per le quali serve lungimiranza e conoscenza del sistema premiante dei social che guadagnano punti (stelle) ma ne perdono anche. Ed è qui che si concentrano le critiche maggiori.
Quale ricaduta può avere un atteggiamento repressivo sulla consumazione in strada? Saranno i residenti a mettere le 5 Stelle su Tripadvisor?

La Firenze che vive ancora del lascito testamentario di Anna Maria Luisa de' Medici, ha deciso chi vuole essere da grande?

Antonio Lenoci