Maltempo: tempesta di vento ad Arezzo

L’amministrazione comunale chiederà lo stato di emergenza alla Regione. A Firenze è ancora emergenza caldo


FIRENZE– Una tempesta con cosiddetto "groppo di vento" ha colpito questo pomeriggio intorno alle 15.15 la città di Arezzo. Un forte temporale unito a una grandinata e raffiche di vento, che hanno superato gli 80 Km orari e sfiorando in alcuni momenti i 100, in pochi minuti hanno provocato danni ingenti, scoperchiando tetti e coperture e causando la caduta di alberi e rami. In termini meteorologici, come spiega Bernardo Gozzini amministratore unico del Lamma, si sarebbe verificato un "groppo di vento", cioè un incremento violento della velocità media del vento che ha dato origine a un colpo provocato dalle forti correnti che si trovano all'interno della cella temporalesca. Fino alla serata le operazioni di intervento nelle strade a causa dei detriti, anche grazie alla collaborazione dei volontari. E' in corso la stima dei danni.

In seguito alla violenta grandinata e alla tromba d’aria che si sono abbattute sulla città l’amministrazione comunale ha intenzione di chiedere alla Regione lo stato di emergenza. Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e l’assessore alla protezione civile Barbara Magi fin dai primi minuti del nubifragio hanno monitorato di persona la situazione spostandosi nelle zone della città maggiormente colpite. Sono state mobilitate tutte le risorse comunali disponibili, quelle relative al volontariato, nonché le ditte convenzionate con il Comune. L’assessore Lucia Tanti ha fatto un sopralluogo al palazzetto dello sport Mario d’Agata e si è attivata per eventuali necessità correlate ai servizi sociali. Il sindaco Alessandro Ghinelli, fuori città per un breve periodo di vacanza, è immediatamente rientrato ad Arezzo. “Era doveroso tornare per verificare direttamente quanto accaduto – ha spiegato il sindaco. Ci vorranno alcuni giorni per fare un bilancio dei danni e tornare alla normalità. Faremo tutto quello che è in nostro potere per sostenere i cittadini per far fronte a questa emergenza”.

Ancora caldo a Firenze. La Protezione civile del Comune conferma per domani il codice rosso per le alte temperature che, secondo le previsioni, potrebbero sfiorare i 40 gradi di massima al sole (con 10 ore di ‘disagio caldo’). Sempre validi quindi i consigli per la popolazione, non solo anziani, bambini e soggetti fragili, che sono a disposizione sul sito della protezione civile. Tra questi uscire il mattino presto o la sera tardi, evitando di farlo nelle ore calde (ovvero dalle 11 alle 18), e di svolgere esercizio fisico o lavoro intenso; fare bagni e docce d’acqua tiepida; indossare vestiti leggeri e comodi in fibre naturali; arieggiare la casa durante le ore fresche, come la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca; dormire e soggiornare nelle stanze più fresche in assenza di condizionamento, evitare correnti d’aria; chiudere vetri e le persiane durante le ore calde del giorno e provvedere a schermare i vetri delle finestre con persiane, veneziane o almeno tende, per evitare il riscaldamento eccessivo dell’ambiente; limitare l’uso del forno e utilizzare gli altri elettrodomestici (lavatrice, ferro da stiro, lavapiatti, etc.) durante le ore notturne; bere almeno 2 litri al giorno, anche in assenza di stimolo sete, evitando le bevande fredde e quelle alcoliche, mangiare frutta fresca come agrumi, fragole, meloni e verdure come carote, lattuga e peperoni; consumare pasti leggeri e conservare gli alimenti deperibili (carne, latticini, dolci con creme etc.) in modo corretto.

Redazione Nove da Firenze