A Betlemme un campo di calcetto nel nome di Davide Astori

Bellissima iniziativa congiunta di Fiorentina e Cagliari: venerdì l'inaugurazione. L'impianto sarà aperto ai bambini e bambine di ogni religione e nazionalità


Aamir, Kamal, Hassan hanno tra i 7 e gli 8 anni: vivono a Betlemme si spingono spesso oltre la strada non lontano dalla Basilica della Natività, dove operai e macchine lavorano senza sosta dallo scorso marzo. Ecco che arrivano le porte, le reti, il prato in erba sintetica. E poi gli spogliatoi, le luci e le tribune. I loro occhi si illuminano, tra sorrisi ed emozione: un campetto da calcio sta sorgendo vicino casa, nel cuore della città, in un quartiere densamente popolato con il 54 per cento degli abitanti che ha meno di 29 anni e dove non vi sono altre strutture sportive disponibili fuori dall’orario scolastico

Venerdì 31 maggio 2019 alle ore 10.30 verrà inaugurato il “Davide Astori Playground”, una grande festa dello sport per la pace. Progettata dall’architetto della municipalità di Betlemme Ziad Alsayeh, l’opera è sostenuta dal Cagliari Calcio e dall’ACF Fiorentina, in collaborazione con il progetto internazionale Assist for Peace, e ha l’obiettivo di fornire ai bambini di Betlemme un luogo dove divertirsi giocando a pallone, perché il calcio e lo sport in generale aiutano i ragazzi a crescere ed integrarsi attraverso la condivisione di valori quali fratellanza, lealtà e amicizia.

Il campo di calcio, intitolato ad Astori – calciatore che ha sempre promosso e sostenuto il tema della fratellanza – sorgerà anche grazie alla disponibilità della municipalità di Betlemme. Sarà aperto a tutti i bambini e bambine di ogni religione e nazionalità: potranno giocarci ogni giorno nel nome di un grande campione dello sport italiano.

Al taglio del nastro saranno presenti autorità e personalità del territorio – in particolare la municipalità di Betlemme, che ha messo a disposizione l’area e ha seguito i lavori con tecnici italiani - e le delegazioni dei due Club guidate dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini e dal vicepresidente della Fiorentina Gino Salica, insieme ai dirigenti Andrea Cossu e Giancarlo Antognoni, dai calciatori Nicolò Barella, Federico Chiesa, Vitor Hugo, Fabio Pisacane e Montiel.

Un giorno di festa per tutti, a dimostrazione di come lo sport possa unire più delle parole. Quello di Betlemme è il secondo campo realizzato con il contributo dei grandi campioni dello sport, coadiuvati da Assist for Peace. Il primo è stato costruito nel cuore di Gerusalemme, nel quartiere armeno, e inaugurato nel 2016; visitato in seguito da grandi sportivi, oggi è aperto a tutti i bambini che qui si ritrovano per tornei e semplici partite dopo la scuola.

Il 30 maggio nel pomeriggio, appena arrivati dall’Italia, faranno visita al playground di Gerusalemme, le delegazioni di Cagliari e Fiorentina, dove ad attenderli vi saranno bambini di tutte le etnie unite dal gioco che avranno l’occasione di salutare i loro idoli.

Venerdì sarà anche il giorno del Consiglio d'amministrazione, al quale i Della Valle dovrebbero partecipare in videoconferenza. Il giorno della verità o solo una tappa, un passaggio interlocutorio?

Redazione Nove da Firenze