Infanzia oltre le barriere


Per il Decennale della Convenzione sui diritti dei bambini, la Regione Toscana e l'Unicef organizzano per il 10 dicembre dalle ore 9 al Palasport di Firenze un meeting internazionale. Dalle ore 21 grande concerto con Marco Parente, Ginevra Di Marco, Max Gazze, Carlinhos Brown e Lactomia.
Almeno tre milioni di vite salvate ogni anno, grazie alle campagne mondiali di vaccinazione; malattie come la poliomielite quasi completamente debellate; decine di milioni di bambini che hanno potuto iscriversi alle elementari, sfruttando opportunita' prima inesistenti. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti negli ultimi dieci anni nella difficile battaglia per i diritti dei bambini nel mondo. Un decennio importante, che si e' aperto con l'approvazione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, un testo che nel giro di pochi anni e' diventato la piu' universale delle leggi umane, sottoscritta da ben 191 paesi; ma anche un'arma straordinaria a disposizione di chi combatte per un'infanzia senza violenza e senza miseria, in un mondo che per i bambini registra ancora cifre agghiaccianti. Un impegno mondiale di cui la Toscana diventera' una sorta di capitale ideale, con la terza edizione di "Fai la cosa giusta!", il meeting internazionale che la Regione organizza ogni anno per il 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani. L'iniziativa di quest'anno - dal titolo "Infanzia, oltre le barriere" - viene realizzata assieme all'Unicef, nell'ambito di una collaborazione non casuale, dato che Firenze ospita l'International Child Development Centre, prestigioso centro di studi dell'organizzazione delle Nazioni Unite, con cui da tempo la Regione ha progetti comuni. Risale infatti al 1997 la firma di un accordo di collaborazione che ha sancito un impegno comune per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni e i diritti dell'infanzia nel mondo, promuovere attivita' di formazione ed informazione, curare e diffondere ricerche e pubblicazioni.
L'accordo ha consentito, ad esempio, di lanciare una campagna a favore dei bambini dell'Est europeo le cui condizioni - come ha documentato una ricerca pubblicata congiuntamente - e' ulteriormente peggiorata dopo il 1989. Unico appuntamento nazionale per il decennale della Convenzione, occasione per un bilancio su quanto e' stato fatto ma anche per guardare alla lunga strada che ancora rimane da fare per il pieno rispetto dei diritti dell'infanzia, quella del 10 dicembre, a Firenze, sara' un'intera giornata ricca di momenti di riflessione e di spettacolo, con gli interventi e le esperienze di religiosi e volontari impegnati nelle realta' piu' difficili del pianeta, studiosi di livello internazionale, testimonial e tanti personaggi della musica e dello spettacolo. Un messaggio unico - la necessita' di moltiplicare gli sforzi per il rispetto dei diritti dell'infanzia - per una giornata che in realta' si articolera' in tre parti. Si iniziera' la mattina, con il meeting vero e proprio: al Palasport di Firenze sono previsti gli interventi del direttore esecutivo dell'Unicef, Carol Bellamy, del ministro della sanita' italiano, Rosy Bindi, del ministro della cooperazione allo sviluppo canadese, Maria Minna, e del presidente della Regione Toscana, Vannino Chiti; un talk-show condotto da Red Ronnie, con esperti, giornalisti, uomini che lottano quotidianamente in alcuni "inferni" del pianeta, come le favelas brasiliane o i villaggi del Congo; le testimonianze di giovani provenienti da tutti e cinque i continenti, dall'Australia alla Palestina, dalla Romania al Sudafrica, dal Canada al Sri Lanka. Sara' una mattinata che vedra' gli studenti toscani protagonisti. Sono 60 le scuole toscane, di tutte le province, che hanno gia' aderito al meeting e che saranno presenti al Palasport con 2 mila studenti e 200 insegnanti; e sono addirittura il doppio -120, con migliaia di studenti coinvolti - le scuole che hanno partecipato al concorso bandito dalla Regione proprio in occasione di questo 10 dicembre, per l'elaborazione di disegni, testi e altri lavori creativi sul tema dei diritti umani: tutti lavori che saranno in mostra al Palasport, con la premiazione dei migliori tre (uno per le scuole elementari, uno per le medie inferiori, uno per le medie superiori). Il programma proseguira' nel pomeriggio, all'Auditorium del consiglio regionale (via Cavour 4): tre seminari tecnici, con una partecipazione particolarmente qualificata, affronteranno tematiche di particolare attualita', esplorando le nuove frontiere dei diritti dell'infanzia. Nel primo di essi - moderatore Philip Cook della University of Victoria (Canada) - si parlera' della protezione legale e dell'accesso ai servizi di base per i bambini di minoranze etniche e di popolazioni indigene; nel secondo - moderatore Terry Smith del British Refugee Council (Gran Bretagna) - si affronteranno le stesse problematiche, ma calibrate sulla realta' dei bambini di immigrati, di rifugiati e di coloro che hanno richiesto asilo politico; nel terzo - moderatore Kenneth Bush dalla Dalhousie University (Canada) - si approfondira' la situazione dei bambini coinvolti in conflitti armati e delle iniziative per la costruzione della pace.
Tutti e tre gli workshop vedranno la partecipazione di operatori e rappresentanti di organizzazioni non governative e dell'Unicef. I lavori dell'intera giornata consentiranno la stesura di una Carta di Firenze, in cui saranno definiti gli impegni e le azioni concrete per l'effettiva applicazione dei diritti dei bambini, cosi' come riconosciuti della Convenzione delle Nazioni Unite. Infine, la sera, l'attenzione si spostera' ancora una volta al Palasport fiorentino per il concerto - gratuito - che e' ormai diventato il tradizionale appuntamento di chiusura della giornata del 10 dicembre. Dopo il 1997 - quando una stella mondiale della musica come Miriam Makeba fu affiancata da artisti del livello di Vinicio Capossela e Frankie Hi NRG - dopo il 1998 - quando la cantante israeliana Noa sali' sul palcoscenico assieme a Teresa De Sio e ad altre importanti voci al femminile - quest'anno sara' la volta di un'altra grande proposta internazionale con Carlinhos Brown - stella della musica brasiliana - impegnato con i Lactomia, un ensemble da lui stesso creato, grazie ad un progetto originale e coraggioso, assieme ai ragazzi delle favelas di Salvador de Bahia. Quella fiorentina sara' l'unica data europea di Carlinhos Brown. Con l'artista brasiliano, di scena saranno molti altri personaggi di spettacolo: da Ginevra di Marco, cantante dei CSI, che riproporra' parte del lavoro "Matrilineare" a Francesco Magnelli e Max Gazze', dalla band macedone Agushevi, protagonista di atmosfere e contaminazioni musicali quali quelle che in Italia abbiamo conosciuto con le musiche di Goran Bregovic, alla giovanissima Elisa, dominatrice delle classifiche con il suo Cd di esordio "Pipes and Flowers".

Redazione Nove da Firenze