Gemellaggio tra Grosseto e Kashiwara


Quello con Kashiwara è il più recente patto di gemellaggio concluso da Grosseto, a suggello di una lunga serie di relazioni e scambi avviati già dai primi anni '90. Kashiwara è ubicata nella parte sud-orientale della pianura di Osaka -la seconda città del Giappone, da cui dista soltanto 20 chilometri- nella scenografica valle del fiume Yamato, tra verdi montagne di rigogliosa vegetazione.
Fin dalla sua origine, anteriormente al VII secolo, ha costituito un importante centro di collegamento tra il bacino di Nara, capolinea orientale della famosa "Via della Seta" (dove nacque il potere politico dell'antico Giappone) e la baia di Osaka ed è quindi cresciuta anche come centro di trasporto fluviale e commerciale. Della sua lontana origine sono ancora oggi testimonianza antiche rovine e vecchi templi , che mantengono viva la identità e la tradizione culturale della città anche dopo gli interventi di modernizzazione e sviluppo realizzati a partire dal 18^ secolo, con l'imponente progetto di ingegneria che modificò il corso del fiume Yamato e, successivamente, con l'arrivo della ferrovia. Dal 1958, Kashiwara è comune autonomo, consolidando il suo modello di città moderna e funzionale pur avendo cura di preservare e valorizzare le sue "emergenze" storiche e ambientali, dal parco di Takaida - che custodisce le antiche rovine del comprensorio di Higashiyama - alla suggestiva passeggiata sul lungofiume (Aqua Road Kashiwara). Oggi la città si avvale di ben nove stazioni ferroviarie che svolgono un ruolo primario per il suo solido impianto agroindustriale ed anche nel sistema dei trasporti urbani. Kashiwara vanta, infatti, forti basi economiche, dall'agricoltura all'industria, sostenute dalla piu' avanzata tecnologia elettronica. La città ha fabbriche meccaniche e chimiche, un grande stabilimento per cuscinetti a sfera e un parco industriale in costante espansione. Ma è anche orgogliosa delle sue industrie di più solide tradizioni: la tintura dei tessuti e la produzione del famoso yukata, il kimono estivo, che fornisce un quarto dell'intero mercato nazionale. L'agricoltura si basa su vigneti, impiantati fin dal 18^ secolo sui pendii delle montagne: caratteristiche sono le fattorie "raccogli da te", che, appunto all'epoca della vendemmia, attirano molti turisti.
Negli ultimi decenni, l'amministrazione della città si è fortemente impegnata a creare e rafforzare le condizioni di benessere e di qualità della vita dei suoi 110 mila cittadini: una rete sanitaria (ospedali e centri di assistenza) moderna ed efficiente; un sistema scolastico che copre tutte le esigenze di scolarizzazione, dalle elementari alle superiori; una ampia gamma di opportunità di accrescimento culturale, librerie, centri sociali, musei, con una grande cura alla conservazione delle "antiche usanze", sia cerimoniali (la cerimonia del tè) sia artistiche (ikebana e ceramica), attraverso corsi aperti a tutti i cittadini. Sempre per i giovani, infine, molteplici sono le opportunità di pratica sportiva nelle numerose strutture, anche qui con un occhio di riguardo alle classiche arti marziali orientali, alle quali è stato destinato un apposito palazzo dello sport.

Redazione Nove da Firenze