Firenze contro la carbon tax


La tassazione del metano per autotrazione prevista dal Collegato alla Finanziaria licenziata dalla Camera, presentata come applicazione della "carbon tax" avrebbe come effetto, se confermata dal Senato, il blocco della diffusione delle soluzioni motoristiche basate su combustibile alternativo. Lo sostiene l'Assessorato alla Mobilità del Comune di Firenze. L'amministrazione fiorentina ha investito in modo rilevante nell'opzione metano sia all'interno delle proprie strutture (64 bus a metano, decine di macchine comunali a metano, prospettiva di ulteriori conversioni dei parchi comunali) che promuovendo tali tecnologie ad altri enti e privati, nonché predisponendo le condizioni urbanistiche e i contatti con gli operatori per l'estensione della rete di distribuzione, verrebbe penalizzata. L'Assessore Cecchi Ritiene che una decisione così direttamente contraria agli impegni governativi e locali verso il risanamento ambientale risulti incomprensibile se non mirata esplicitamente a tutelare gli interessi dei produttori e distributori dei tradizionali combustibili derivanti dalla catena petrolifera. L'Amministrazione Comunale di Firenze invita i ministri responsabili e i senatori a valutare la portata negativa di un simile provvedimento e quindi a decidere la sola e legittima applicazione della carbon tax al metano per autotrazione.

Redazione Nove da Firenze