Usl Toscana Centro: 34 nuovi medici hanno firmato per l'assunzione in pronto soccorso

All'Azienda Toscana nord ovest tavolo tecnico con CGIL, CISL e UIL. Mugnai e Cellai (Forza Italia): “Tempi sbagliati. Si poteva investire più risorse nelle borse per gli specializzandi”


Firenze- Siamo a 34 medici non specializzati dei 47 assegnati nei nove pronto soccorso dell’Azienda Usl Toscana Centro (5 entreranno in servizio al Pronto soccorso di Careggi) che hanno firmato in questi giorni il contratto di formazione lavoro secondo quanto previsto dalla delibera regionale 590. 10 sono invece in procinto di firmare per la fine della prossima settimana, mentre 3 non hanno ancora aderito alla proposta lavorativa ed avranno tempo fino al 17 luglio. In caso di mancata adesione la graduatoria verrà scorsa e saranno chiamati gli altri medici fino al raggiungimento dei 47 assegnati all’Azienda Usl centroIl periodo formativo durerà 60 giorni al termine del quale i nuovi medici inizieranno la loro attività partecipando attivamente ai turni di guardia dei vari DEA a cui sono stati assegnati. Il tutoraggio è strutturato in modo da far approfondire ai neoassunti varie tematiche che spaziano dalle patologie più frequenti in DEA, come ictus, il politrauma, la sepsi e la sindrome coronarica acuta, oltre a simulazioni su scenari clinici e sull’utilizzo di strumentazioni che saranno poi al centro della loro pratica quotidiana. Questo periodo formativo, che vede impegnati tutti i direttori del Ps dell’Azienda insieme al gruppo di medici tutor con esperienza nell’ambito dell’emergenza-urgenza, non ha il compito di sostituire la preparazione universitaria fornita dalla specializzazione in Medicina d’Urgenza, ma solo quello di emulare il precedente corso DEU di 300 ore, che ha permesso a molti medici attualmente in servizio al 118 di contribuire fattivamente alla loro formazione e di appassionarsi a questo tipo di disciplina. Il prossimo 30 luglio si svolgeranno le prime lezioni frontali su dolore toracico, dispnea, epilessia e fondamenti di elettrocardiografia.

“L'iniezione di personale nei pronto soccorso annunciata da Rossi con la previsione di 150 medici a partire dal corrente mese di luglio – sottolineano l'Onorevole Stefano Mugnai ed il Capogruppo di forza Italia in Consiglio comunale Jacopo Cellai – è la riprova della necessità di intervenire che caldeggiamo da tempo e delle lacune della riforma del 2015 ma non elimina il problema del personale del 118, fondamentale per la tutela dei cittadini, ancora di più in estate, che debbono essere debitamente formati per poter intervenire e che non potranno intervenire prima di autunno. E allora perché non assumerli prima in modo da renderli operativi già adesso? I tempi sono stati evidentemente sbagliati e la Giunta Rossi poteva investire più risorse nelle borse per gli specializzandi, tenendo presente i costi per sostenere il monte orario straordinario utilizzato al massimo per pagare l'attuale personale medico del 118. Senza dimenticare che per finanziare la neo legge sull'accoglienza il PD ci ha messo un minuto per trovare 4 milioni di euro in bilancio, legge sulla quale – concludono Mugnai e Cellai – siamo curiosi di conoscere l'opinione del Sindaco di Firenze Nardella”.

Anche all’Azienda USL Toscana nord ovest c'è soddisfazione per i risultati del tavolo tecnico portato avanti con le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. A seguito degli incontri che si sono svolti in questi giorni, i tre sindacati confederali hanno infatti condiviso i testi di accordi importanti da sottoporre agli altri sindacati ed alla RSU aziendale. Oltre alla individuazione dei presidi con criticità immediate, cui verranno destinati i 50 infermieri ed i 20 operatori socio sanitari acquisiti in più fino al 30 settembre, si è stabilito di aprire subito un confronto sul piano dei fabbisogni, per verificare l’omogeneità degli standard assistenziali ed i tassi di assenza e per stabilire le ulteriori necessità. Inoltre, l’Azienda ha garantito che, in attesa di reperire in tempi strettissimi le risorse considerate più urgenti, verranno prorogati gli incarichi a tempo determinato in scadenza a luglio ed ad agosto.

“Abbiamo fatto - sottolinea l’Azienda - un lavoro importante e faticoso. Dopo più di un anno e mezzo sono stati anche condivisi gli accordi per l’omogeneizzazione del trattamento economico e giuridico del personale e quelli sui tempi di vestizione, insieme anche al progetto sulle assenze improvvise. Tutti temi che nei mesi scorsi vedevano una distanza ancora considerevole tra l’Azienda e le organizzazioni sindacali”.

Da evidenziare che è stata anche decretata la liquidazione dei fondi destinati agli operatori dell’emergenza territoriale 118 che tra luglio, agosto e settembre riceveranno le quote premiali in base all’accordo già siglato. Questa era una delle condizioni richieste dal sindacato “Nursind” relative allo stato di agitazione che era stato proclamato da questo specifico sindacato e che adesso è sospeso. Ora la palla passa alla RSU e a tutte le altre organizzazioni sindacali. A fine luglio è infatti previsto l’incontro con l’Azienda per concludere le trattative in corso in merito agli accordi trasmessi.

Redazione Nove da Firenze