Webinar sul futuro della PAC con Paolo De Castro

Organizzato dall'Accademia dei Georgofili


Lunedì 15 febbraio 2021, dalle 14.30 alle 17.30, si svolgerà un webinar dell’Accademia dei Georgofili su: “Per una PAC al futuro: tra transizione e cambiamento”.

Dopo i saluti di Alessandro Pacciani, Presidente del Centro Studi GAIA, le relazioni saranno svolte da Paolo De Castro (Coordinatore S&D, Commissione Agricoltura del P.E.) e Alessandro Monteleone (CREA).

Seguiranno numerosi interventi programmati coordinati da Daniela Toccaceli Direttrice del Centro Studi GAIA: Giulio Malorgio, Presidente SIDEA-Università di Bologna; Ferdinando Albisinni, Università della Tuscia; Gianluca Brunori, Università di Pisa; Fabian Capitanio, Università Federico II – Napoli; Angelo Frascarelli, Università di Perugia ; Andrea Marescotti, Università di Firenze; Pietro Pulina, Università di Sassari; Luigi Costato, Università di Ferrara; Eugenio Pomarici, Università di Padova; Carlo Russo, Università di Cassino; Franco Sotte, Università di Ancona.

La partecipazione potrà avvenire solo dietro compilazione, entro giovedì 12 febbraio, del form on line. I partecipanti registrati riceveranno le credenziali di accesso alla piattaforma web (potranno essere accolte le prime 230 iscrizioni).

Nel 2022 si contano sessanta anni dall’avvio della PAC e ci troveremo in un momento culmine per il varo della nuova riforma che sarà in vigore dal 2023 al 2027. Il biennio 2021/2022 è coperto dal Regolamento transitorio che utilizza le nuove risorse del Quadro Finanziario Pluriennale garantendo, con le vecchie regole, la transizione tra i due periodi di programmazione. Ad esse si aggiungono le risorse per lo sviluppo rurale del Next Generation EU. Nel corso dei sessanta anni sono cambiati, progressivamente e anche radicalmente, obiettivi e strumenti della PAC, mantenendo però strategico l’obiettivo di un reddito equo per gli agricoltori. Le cause del ritardo dell’avvio del nuovo periodo di programmazione sono note e influiranno sull’impostazione della nuova PAC che verrà a collocarsi nello scenario generale del “Green Deal” e, in particolare, della implementazione della strategia “Farm to Fork” prevista nella revisione di medio termine nel 2025.

Si apre quindi uno scenario complesso nel quale gli elementi di incertezza richiedono un approfondimento per comprendere come la PAC sarà capace di interpretare le aspettative dell’agricoltura che dipende sempre più dal contesto internazionale, dall’applicazione delle politiche europee su scala nazionale e regionale e dalla capacità del sistema di innovarsi e riqualificare le proprie risorse.

Redazione Nove da Firenze