Violenza contro le donne: tante iniziative

Giovedì 27 novembre alle 15.30 all’Auditorium di palazzo Panciatichi, incontro sulla convenzione di Istanbul. Momento di riflessione e musica anche a Castelfiorentino. A Prato in scena la vita di Artemisia Gentileschi


FOTOGRAFIE — Firenze– Oggi pomeriggio all’Hotel Adriatico di Firenze (Via Maso Finiguerra, 9) nell’ambito della giornata mondiale contro la violenza sulle donne la giornalista di Studio Aperto Gabriella Simoni ha intervistato Mara Carfagna, promotrice della legge sullo stalking. Nel corso della manifestazione -organizzata dal coordinamento di Forza Italia e dal movimento femminile Azzurro Donna- testimonianze di Ginevra Amerighi e Laura Roveri, due vittime della violenza maschile ai danni delle donne.



La convenzione di Istanbul e quanto accade in Italia intorno alle donne. Qual è la situazione del nostro paese, che ha ratificato nel 2013 la convenzione del Consiglio d’Europa siglata a Istanbul l'11 maggio 2011? Se ne parlerà in un incontro – “Convenzione di Istanbul: l’Italia è pronta?" – organizzato dal Consiglio regionale della Toscana, nella settimana in cui si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) e la Festa della Toscana (30 novembre). L’appuntamento è per giovedì 27 novembre, alle 15,30, all’Auditorium di palazzo Panciatichi (via Cavour, 4). “Proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica”. Controllare ed eliminare ogni forma di discriminazione e “promuovere la concreta parità tra i sessi, rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione”. Predisporre un quadro globale, politiche e misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime. Queste alcune delle determinazioni della Convenzione di Istanbul. Al convegno in Consiglio regionale, interverranno la consigliera regionale Daniela Lastri, che fa parte dell’Ufficio di presidenza dell’assemblea toscana, la presidente della commissione regionale Pari opportunità, Rossella Pettinati, e la presidente della commissione pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Firenze, Ilaria Chiosi. Tra i relatori, Fabio Roia, presidente di Sezione del Tribunale di Milano ed esperto di processi nei quali le vittime sono bambini e donne; la senatrice Maria Cecilia Guerra, già viceministro nel governo Letta Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con anche la delega alle pari opportunità; Manuela Ulivi, avvocato del Foro di Milano esperta in materie collegate al diritto di famiglia e minorile, socia fondatrice della casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano, che parlerà in rappresentanza dell’Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza”, prima associazione italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da associazioni di donne.


L’appuntamento a Castelfiorentino è in Piazza Gramsci il 25 novembre alle ore 16.30. Sarà un momento per ricordare tutte le donne uccise nella pienezza della loro vita, per seminare bellezza e civiltà e arginare la brutalità che anima la nostra società, con interventi di solidarietà e di condivisione accompagnati dai concerti dei ragazzi della Scuola di Musica e della cantante locale Elisa Malatesti. All’iniziativa hanno aderito anche i commercianti dell’Associazione Centro Commerciale Naturale che esporranno nelle loro vetrine le scarpe rosse, simbolo della violenza sulle donne, e l’Associazione GAT che metterà in scena, sabato 29 novembre alle ore 21.30, al Teatro di Castelnuovo, lo spettacolo “Libertà interrotte”, letture e interpretazioni di storie sul femminicidio, con musiche e danza, a cura della Compagnia Teatro delle Stanze. “Con l’occasione – afferma l’Assessore alle Pari Opportunità Claudia Centi - ricordo anche l’iniziativa promossa a livello di Unione dei Comuni, in programma sabato 22 novembre alle ore 21 al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Amore dammi quel fazzolettino”. L’incasso dello spettacolo, messo in scena da Giallo Mare Minimal Teatro, dalla Casa Circondariale e dal Liceo delle Scienze Umane “Pontormo” di Empoli, sarà devoluto ad un progetto contro il femminicidio. “Seppur recenti, le norme che tentano di tutelare le donne e contrastare la violenza di genere da sole non bastano” – conclude l’Assessore alle Pari Opportunità, Claudia Centi – “ La violenza sulle donne è soprattutto un fenomeno culturale e per fermarla occorre un cambiamento radicale di mentalità. Ogni occasione di confronto e approfondimento sul tema, come quelle proposte a Castelfiorentino in questi giorni, può contribuire a costruire il necessario processo di cambiamento in tal senso”.


E’ stata una talentuosa pittrice di scuola caravaggesca, icona suo malgrado delle vittime di ogni violenza, simbolo del femminismo e del desiderio di ribellarsi al potere. Lei, Artemisia Gentileschi: una donna, un’artista, anzi la “pittora” per dirla con il titolo della performance che metterà in scena a Prato il Museo di Palazzo Pretorio martedì 25 novembre (alle 21.30) in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una serata speciale per dire no alla violenza sulle donne intitolata “Rossovivo”, con l’apertura serale straordinaria del Museo dalle 21 alle 24 (la biglietteria chiuderà alle 23) e l’ingresso omaggio per le donne. Dopo la rappresentazione del 31 ottobre ispirata ad Halloween, si alza così nuovamente il sipario sui gioielli della collezione permanente del Pretorio e si rinsalda il legame fra arte e teatro, prendendo questa volta spunto dalla ricorrenza contro la violenza sulle donne. In “Artemisia, la ‘pittora’ allo specchio”, la vita tormentata dell’artista che trasmetteva rabbia e dolore nelle sue opere rivive nell’interpretazione di Stefania Stefanin con Gabriele Bonafoni. Prodotta da Alifer-Binario di scambio, la performance (durata 50 minuti) porta la firma di Stefania Stefanin e Mirco Rocchi per il testo e la regia. Sarà nella cornice del primo piano del Museo, dove spiccano i capolavori di Filippo Lippi e il gioiello del polittico trecentesco di Giovanni da Milano,che l'attrice Stefanin darà voce e corpo alla storia di Artemisia Gentileschi: in scena anche la giovane violoncellista Giuditta Ara, allieva della scuola comunale di musica “Giuseppe Verdi”. Le luci del palco si accenderanno sul personaggio di Artemisia a 45 anni, quando ormai è diventata una pittrice affermata, richiesta in molte corti italiane. La bravura, l’avvenenza e l'aura di scandalo che la segue dall'epoca del processo per stupro, l'hanno fatta diventare un personaggio celeberrimo, noto al grande pubblico come “La Pittora”. E’ in quel momento che viene raggiunta da un invito a intraprendere un viaggio impegnativo in Inghilterra. Ma non si tratta per Artemisia semplicemente di accettare o no un nuovo lavoro: la grande artista si ritrova di fronte ai suoi fantasmi, si riaprono le antiche ferite. Nuovamente sola di fronte a se stessa, Artemisia si ritrova a riflettere sui torti subiti dai tanti uomini che ha incontrato, sulla violenza che il senso di possesso maschile troppo spesso scatena e che lei stessa ha provato in modo feroce sulla sua pelle. L’apertura straordinaria del Pretorio per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in un giorno in cui il Museo è abitualmente chiuso (la consueta pausa settimanale del martedì), diventa anche un’occasione per visitare in orario serale la mostra “Capolavori che si incontrano” allestita nelle sale a piano terra fino al 6 gennaio. Intanto sabato 22 e domenica 23 alle 17, appuntamento con la visita guidata alla mostra, prenotabile al call center (0574 1934996) o richiesta direttamente in biglietteria (il costo è di 4 euro). Largo, infine, alle attività per i più piccoli in programma domenica 23: dalle 16 alle 18, bambini protagonisti del laboratorio gratuito “Una domenica a regola d’Arte. Storia di una cintola” che, come di consueto, si terrà nell’aula didattica attrezzata del Museo.

Redazione Nove da Firenze