Rubrica — Fiorentina

Viola sconfitti dal Genoa: la classifica piange già

Finisce 2-1 per i grifoni di Andreazzoli: solo le parate di Dragowski evitano un passivo più ampio. Pulgar accorcia su rigore. Nel finale ingresso di Ribery e clamoroso palo di Chiesa


Squadra fragile in tutti i reparti. Si salva Dragowski che fa almeno tre parate eccellenti, per il resto tanto impegno ma altrettanto sfilacciamento tra i reparti. Non ci sono schemi precisi, l'amalgama è un ricordo lontano. Solo nel finale di gara si è vista una Fiorentina d'assalto, grazie anche all'ingresso di Ribery che ha dato più tono alla fase offensiva.

All'inizio poteva mettersi bene se prima Boateng e poi Chiesa l'avessero messa dentro da buona posizione. Poi tanto Genoa e una Fiorentina da dimenticare. Sotto gli occhi della famiglia Commisso e di Joe Barone, i viola fanno un passo indietro netto rispetto alla partita con il Napoli. 

Le reti del Genoa di mister Andreazzoli, all'11' del primo tempo con Zapata e al 20' della ripresa con Kouamè sono il frutto di una supremazia nel complesso netta, come compattezza di squadra e velocità di esecuzione.

Il rigore messo a segno da Pulgar a un quarto d'ora dalla fine ha ridato speranza alla squadra di Montella ma il palo al 91' ha detto no a Chiesa e la seconda sconfitta del campionato è arrivata puntuale come un treno.

Ora la classifica piange con 0 punti in due gare e la situazione è preoccupante perché le prossime due partite, dopo la sosta per la Nazionale, sono contro Juve e Atalanta. 

Redazione Nove da Firenze