Villa di Rusciano e Gualchiere di Remole: stop alla vendita

Dopo diverse aste andate deserte e anche su sollecitazione di cittadini e comitati, la giunta fiorentina ha stralciato i due complessi dalla lista dei beni in vendita scegliendo la strada della concessione per valorizzarli


Stop alla vendita delle Gualchiere di Remole e di Villa di Rusciano, via libera alla valorizzazione tramite concessione. È quanto prevede la delibera con cui la giunta ha approvato l’elenco dei “beni suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione” del patrimonio immobiliare comunale. Dalla lista dei beni in vendita sono infatti stati stralciati i complessi delle Gualchiere di Remole e di Villa di Rusciano, per i quali dopo diverse aste andate deserte e anche su sollecitazione di cittadini e comitati, è stata scelta una strada diversa, ovvero quella della concessione di valorizzazione ed utilizzazione a fini economici. “Con questa delibera – spiega l’assessore al patrimonio non abitativo Alessandro Martini – è stato recepito l’indirizzo dell’Amministrazione già evidenziato nei mesi conclusivi della scorsa consiliatura. Le Gualchiere di Remole, in particolare, sono state inserite nell’elenco dei beni da valorizzare. Si tratta di una scelta strategica che risponde alle sollecitazioni arrivate dalle diverse realtà del territorio che da tempo sono mobilitate a sostegno di un recupero del complesso di indubbio valore storico e culturale”. “Per quanto riguarda il percorso da attivare – aggiunge l’assessore – , ci muoveremo in totale condivisione con il Comune di Bagno a Ripoli, sul cui territorio ricade il bene, con l’obiettivo di individuare proposte che non disperdano il patrimonio rappresentato dalla Gualchiere ma anzi lo valorizzino con una particolare attenzione alla sostenibilità. E che coinvolgano anche le realtà da tempo attive del territorio”. Con la modalità della valorizzazione non solo le Gualchiere restano nel patrimonio immobiliare del Comune, ma l’Amministrazione ne conserva il controllo, assumendo indirizzi e decisioni su destinazione e utilizzazione con possibilità di inserire anche funzioni pubbliche. Inoltre è sempre l’Amministrazione a determinare il contenuto del contratto che si instaura con il soggetto privato per un periodo di tempo determinato in base all’investimento stimato e comunque non superiore ai 50 anni. Questo tipo di percorso è anche vantaggioso dal punto di vista economico visto che non solo la concessione prevede un entrata annuale per le casse dell’Amministrazione (individuata nel canone di concessione) ma anche una riqualificazione del complesso in tempi rapidi e a costo zero per il Comune. Importante anche l’aspetto del futuro utilizzo: questa procedura prevede una valorizzazione anche in termini di attività e servizi sulla base del piano di gestione presentata dal futuro concessionario con la possibilità di utilizzo da parte dell’Amministrazione per eventi e manifestazioni. Per quanto riguarda Villa di Rusciano, sull’edificio dovranno essere effettuati interventi di ristrutturazione e dopo il trasloco degli uffici dell’assessorato all’Ambiente in viale Fratelli Rosselli continuerà a essere utilizzato per finalità pubbliche in attesa di essere oggetto di concessione di valorizzazione e utilizzazione economica.

vedi anche questo articolo del 2012:

https://www.nove.firenze.it/b204021324-la-villa-di-rusciano-tra-i-beni-che-il-comune-vuole-alienare.htm

Redazione Nove da Firenze