Viale Redi: chiusi i varchi tra le due carreggiate

Il provvedimento disposto per ragioni di sicurezza stradale. Domani protesta dell'associazione FIAB Firenze Ciclabile all'incrocio con viale Belfiore


Per ragioni di sicurezza stanotte sono stati chiusi i varchi tra le due direzioni di marcia in viale Redi. In dettaglio è stata impedita fisicamente la svolta per inversione di marcia dove non è presente un impianto semaforico. Si tratta di una misura finalizzata alla sicurezza degli utenti della strada predisposta anche in considerazione dei recenti incidenti causati da questo tipo di manovra.

Ormai nota alla maggior parte dei ciclisti urbani fiorentini è la sgangherata situazione che si è creata fra viale Belfiore e viale Redi con l'ultimazione dei lavori della tramvia. La configurazione definitiva delle piste ciclabili richiede ad esempio ben otto attraversamenti, di cui sei semaforizzati, nel tragitto fra il sottopasso ferroviario e via Cassia (per raggiungere piazza San Jacopino): fino a 5 minuti per percorrere meno di 200 metri. La situazione è critica anche per i pedoni che, per raggiungere la fermata del tram, devono analogamente affrontare lunghi tempi di rosso semaforico

"La viabilità realizzata, che evidenziamo essere definitiva e non limitata all'ultimazione del cantiere, è difforme rispetto al progetto pubblico scaricabile dal sito del Comune - spiega Tiziano Carducci, ingegnere e vice presidente dell'Associazione - Il mese scorso FIAB Firenze Ciclabile ha dunque richiesto un accesso agli atti - prosegue Carducci - scoprendo che nel 2016 la Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune ha inserito delle modifiche al progetto esclusivamente in favore dei mezzi privati a motore che si sono rivelate fortemente penalizzanti per la mobilità ciclistica e pedonale. L'associazione ha quindi deciso di avanzare alcune proposte di modifica immediata per ottenere il ripristino dell'attraversamento ciclo pedonale lungo il Palazzo Mazzoni e la razionalizzazione degli attraversamenti ricorrendo anche al Ministero competente affinché si esprima in merito".

"Come FIAB Firenze Ciclabile - conclude il presidente dell'associazione Polverini - siamo convinti che il progetto di viale Belfiore sia migliorabile in tempi rapidi e su questo terremo alta l'attenzione. Del resto noi chiediamo da sempre l'istituzione di un ufficio bici con risorse umane ed economiche dedicate, proprio per evitare che si ripetano situazioni di questo tipo. Ci rendiamo conto di come in Italia si debba crescere ancora molto sulla cultura della mobilità sostenibile e per questo invitiamo tutti a partecipare al gioco de L'Oca in Bici. Vogliamo essere positivi e propositivi e mostrare con ironia e creatività quanto sia importante dare priorità a bici e pedoni durante le fasi progettuali e realizzative".

L'appuntamento è per sabato 4 maggio alle ore 10.30 presso il Palazzo Mazzoni, lato viale Belfiore.

Redazione Nove da Firenze