Via libera all'asporto: martedì 28 flash-mob dei ristoratori

Take away e consegne a domicilio ma non solo


La Toscana è la prima regione in Italia ad autorizzare la consegna a domicilio e  la vendita da asporto.

Il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha firmato oggi un'ordinanza per consentire l'asporto anche di bevande oltre che di cibi cotti o preparati. "Un provvedimento che va a precisare quanto previsto nell'ordinanza regionale, andando incontro a una necessità di chiarezza richiesta dalle categorie economiche del settore", spiega il sindaco. Dunque da oggi gli esercizi di somministrazione alimenti, la cui attività è sospesa fino al 3 maggio, potranno in aggiunta vendere anche le bevande da asporto. Le modalità restano invariate: è necessario un appuntamento telefonico oppure on line, il ritiro dei prodotti tramite appuntamenti dilazionati nel tempo, ritiro dei prodotti ordinati di un cliente alla volta ed esclusione di ogni forma di consumo sul posto.

“Quando abbiamo iniziato la battaglia sull'asporto nessuno ci credeva. Ci è voluto del tempo, ma alla fine Confcommercio ha vinto la partita”. E' soddisfatto il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli: “Sicuramente un passo avanti in quella che tutti chiamano la fase 2. Per i nostri pubblici esercizi non sarà la soluzione di tutti i mali, ma rappresenta comunque un primo, importante inizio nella fase nuova che ci auguriamo sia la più veloce possibile. Ci tengo a sottolineare che si tratta di un grande risultato e di questo come Confcommercio siamo orgogliosi, mentre in provincia di Pisa abbiamo avuto il merito di anticipare questa tendenza, offrendo ancora prima ai nostri associati la possibilità di effettuare questo servizio”. “Naturalmente c'è grandissimo interesse da parte di tanti imprenditori titolari di bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie che in questi due mesi hanno sofferto un lockdown totale e la paralisi delle loro attività. Le imprese non sono surgelati, che si mettono in frigorifero e poi si scongelano a piacere. Non saranno mesi facili, ma dobbiamo reagire con coraggio, determinazione e perseveranza, caratteristiche che ai nostri imprenditori non mancano. E con l'asporto si ripristina almeno un primo contatto con i clienti che negli ultimi mesi si era perso del tutto”. Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa coglie l'occasione per promuovere l'iniziativa di martedì 28 aprile, alle 21, che coinvolgerà i ristoratori di tutta Italia: “I ristoratori si uniranno in un flash mob, dove terranno aperta la saracinesca del proprio locale, con una luce accesa e un tavolo apparecchiato all’esterno. Sarà un messaggio simbolico e una dimostrazione rispetto ad una categoria di professionisti che rappresentano un asse strategico dell'economia del nostro paese, costretta a rimanere chiusa da quasi due mesi, con danni pesantissimi a livello economico e sociale”.

“È il momento di fare uno sforzo straordinario tutti insieme – ha detto il Presidente toscano di Confesercenti Nico Gronchi – in particolare per il settore food, ristorazione, bar, pubblici esercizi. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione, anche con iniziative sul territorio come quelle dei ristoratori toscani; in quel movimento e in tanti altri che stanno nascendo, ci sono tanti nostri associati e colleghi e allora raccogliamo la sfida tutti insieme."

E' on line da venerdì "Dicomano.shop": una vetrina virtuale a disposizione delle attività commerciali e dei cittadini per prenotazioni d'acquisto, take away e consegne a domicilio. Lo ha promosso e realizzato il Comune dicomanese per favorire e agevolare la ripartenza, da una parte sostenendo gli esercizi di prossimità, i negozi del paese, e dall'altra fornendo un servizio ai cittadini. In questa vetrina virtuale le attività commerciali hanno un proprio spazio, un "biglietto da visita" con informazioni sulla tipologia commerciale, la descrizione della produzione, i prodotti in vendita e i servizi offerti, orari e recapiti, geolocalizzazione. E per ristoranti e locali che somministrano alimenti si trova indicato chi prepara piatti su ordinazione, vende cibo da asporto, fa consegne a domicilio.

"Dovremo convivere ancora per alcune settimane con le limitazioni all'acquisto della merce e di alimenti - afferma il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore -. E anche quando sarà possibile dovremo abituarci anche a modalità diverse. Per questo abbiamo pensato i giorni scorsi di chiedere agli esercizi di dirci chi pensa di strutturare servizi di consegna a domicilio e di asporto". "In questo 'centro commerciale' virtuale - continua il sindaco Passiatore - è possibile trovare tutti gli esercizi che fanno attività di servizio a domicilio e da asporto: dalle pizze agli aperitivi, dall'abbigliamento ai prodotti per i capelli. Un piccolo passo - conclude - per riprendere alcune abitudini e sostenere il settore del commercio che è particolarmente in difficoltà in questo momento".

Redazione Nove da Firenze