Rubrica — Mostre

Vaiano: Piero Bargellini tra luce e vortici di materia

Venerdì 13 dicembre inaugurazione della mostra e brindisi di Natale


Caleidoscopici vortici di luce e materia. È così che si possono definire le opere di Piero Bargellini, almeno quelle dell’ultima produzione a vocazione astratta, che costituiscono il nucleo della retrospettiva che l’assessorato alla Cultura del Comune di Vaiano dedica al pittore di originale talento e vaianese d’adozione a un anno dalla sua scomparsa.

Venerdì 13 dicembre alle 21.15 l’inaugurazione di Fusioni, vortici di materia e luce nelle opere di Piero Bargellini nella sede del palazzo comunale, con il brindisi di Natale in compagnia del sindaco Primo Bosi. La mostra rimane aperta fino al 4 gennaio, dal lunedì al sabato 8.30-13, martedì e giovedì anche 15-17.30, domenica 15 e 22 dicembre 15-17.30.

La prolifica produzione di Bargellini si dirama infatti nei mille sentieri del figurativo e del non figurativo, scrive la curatrice Alessia Cecconi, direttrice della Fondazione Cdse, nella sua presentazione. Come una poetica altalena che oscilla tra paesaggi, nature morte e ritratti a ogni creatura vivente, per poi toccare la luce e la materia. E se il figurativo ha una tastiera cromatica temperata dalla tradizione toscana, riferimento che manterrà anche in alcune opere di ispirazione metafisica, l’ultima produzione a vocazione astratta si accende di elettriche luminescenze: a questa visionaria parte della produzione di Bargellini è dedicata l’esposizione vaianese. L’ossessiva e meravigliosa ricerca delle forze interne che governano anima e corpo dell’essere umano, si materializza in fluidi turbini di filamenti dal colore puro, compulsivamente accostati l’uno all’altro con infinite gradazioni. Davanti allo spettatore si dispiegano campi di forza, nuclei e nidi primordiali in perenne movimento, con strutture mai chiuse in sé stesse, che si aprono e invadono lo spazio, offrendo materica e visionaria consistenza al subconscio.

La pittura di Bargellini si situa in perfetta consonanza con la poetica del gruppo Estrarte di cui è stato socio fondatore insieme all’amico e artista Marcello Meucci, gentile e appassionato promotore della mostra. Bargellini nasce a Lecore di Signa nel 1950, inizia molto presto a disegnare e dipingere, il suo maestro è Alvaro Cartei, autorevole pittore locale, e i suoi modelli Soffici e Rosai, Gauguin e Matisse, De Chirico e Savinio.

Molte le personali dell’autore, molte le opere che sono entrate a far parte di collezioni importanti, italiane ed estere e altrettanti i prestigiosi critici d’arte che si sono interessati alla sua produzione, come Andrea Bolognesi, Rinaldo Frank Burattin, Luciano Ferraresi, Ugo Fortini, Armando Nocentini, Tommaso Paloscia.

Redazione Nove da Firenze