​Vaccini contro il tetano: scarseggia il monovalente, ma ci sarebbero alternative

Il Presidente Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali: “La carenza del prodotto può essere ovviata con il polivalente che allarga la difesa su malattie già pericolose”


Con la concomitanza dell'inizio dell'attività sportiva, dove è obbligatoria la vaccinazione antitetanica, torna d'attualità la carenza di vaccini monovalenti sul tetano.
"Avevamo chiesto, con un atto votato ad inizio 2018, di verificare la veridicità della carenza all'interno delle farmacie comunali. Questo tipo di soluzione – sottolinea il presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali, Nicola Armentano – appare carente, soprattutto per quanto riguarda i servizi aziendali. E' un tipo di vaccinazione che può essere utilizzato anche con altri vaccini”.

 Un question time, in Consiglio comunale, chiede qual è la disponibilità, all'interno della farmacie comunali del vaccino monovalente o, in alternativa, quello polivalente.
L'assessore Sara Funaro ha confermato che per il prodotto commerciale monocomponente, ovvero, solo antitetanica è vero che c'è una carenza di produzione e ne consegue una scarsissima reperibilità. Sarebbe però rientrato nella normale disponibilità il vaccino trivalente: difterite, tetano, pertosse e quadrivalente che comprende anche polio. "Il trivalente ed il quadrivalente garantiscono gli stessi aspetti di sicurezza del vaccino monocomponente" ha spiegato.

“Una notizia – ha proseguito il presidente della Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali Nicola Armentano – che ci tranquillizza. Eravamo un po' allarmati ma l'assessore ci conferma che ci sono delle alternative per chi deve vaccinarsi contro il tetano e sulla necessità e l'utilità di continuare a farlo, ci viene testimoniata anche dai numeri. Anche se in percentuale ridotta, grazie alla campagna di vaccinazione in atto, il tetano rappresenta una malattia, a volte, con conseguenze gravi. In Toscana i casi sono scarsi (tra 3 ed 11 casi annuali negli ultimi sette anni) grazie anche alla forte raccomandazione, oggi obbligo, che vige sul tetano e, considerando i rischi, tra i tanti vantaggi legati ai benefici aggiungo anche quello economico. Se è vero che la vaccinazione ha un costo per i servizi sanitari, molto più costosi sono quelli derivanti dalle spese relative alle cure delle malattie prevedibili con la vaccinazione. Un motivo in più per la collettività sulla necessità di vaccinarsi”.

Redazione Nove da Firenze