USB di Firenze attacca Ikea ed annuncia uno sciopero domenicale

Il sindacato di base elenca i motivi che hanno portato alla proclamazione dello sciopero


 I sindacalisti della Unione Sindacale di Base di Firenze concludono l'elenco delle loro doglianze con "ci vediamo costretti alla proclamazione di sciopero per tutti i lavoratori nelle giornate domenicali per tutto il turno di lavoro dal 1 novembre 2018 al 1 febbraio 2019".

Questo il testo della lettera indirizzata ai vertici locali: "Ikea negli ultimi anni ha portato avanti una politica aziendale selvaggia, volta ad aumentare la prestazione domenicale e festiva con le aperture dei negozi in giorni cosi importanti per il contesto famigliare e sociale del lavoratore.
Privandolo nel corso di tutti questi anni di un giorno di socializzazione essenziale per la sua crescita e benessere. Tramite i rinnovi del CIA che peggiorano tutte le maggiorazioni previste, nei massimi profitti finanziari di Ikea. Nonché la constatazione che Federdistribuzione ente della grande distribuzione si e' espressa contraria alla proposta di legge sulle chiusure domenicali in discussione in parlamento".

Il sindacato parla di "indisponibilità della Direzione aziendale negli incontri avvenuti nel tempo: ad una contrattazione seria di secondo livello con la RSU, fornendo solo semplici informazioni, senza dare la possibilità di apportare modifiche utili e concrete ai lavoratori".
Inoltre elenca "viste le modifiche unilaterali aziendali alle mansioni, orari, e alle azioni volte a interferire sulla volontà dei lavoratori Part Time, forzando il programma di flessibilità di "TIME" con scelte non dettate dal CIA, tenuto conto della forte riduzione di organico avvenuto nel tempo e di conseguenza la presenza di un maggiore carico di lavoro, della volontà aziendale di far fallire un accordo sindacale che avrebbe tutelato con un piano ferie, non presente nel CIA, tutti i lavoratori indistintamente dal reparto, vista l'imposizione per solo una parte di Full Time di un week end lavorativo aggiuntivo, scelta che riteniamo profondamente ingiusta e che va nella direzione di creare ulteriori divisioni tra i lavoratori, il mancato riconoscimento alle madri con figli sotto i 3 anni dell'esonero dal lavoro domenicale, posizione aziendale in contrasto con quanto prevede il CCNL di riferimento, il mancato accoglimento di una proposta di contrattazione nazionale sul rinnovo del CIA vigente, e quindi il non riconoscere al lavoratore il diritto di essere rappresentato da chi vuole, ci vediamo costretti alla proclamazione di sciopero per tutti i lavoratori nelle giornate domenicali per tutto il turno di lavoro dal 1 novembre 2018 al 1 febbraio 2019" e così conclude il sindacato.

Redazione Nove da Firenze