Rubrica — Fiorentina

Un pareggio che è quasi una vittoria

Il Var protagonista di una partita infinita. Con grinta e determinazione i viola trovano il pareggio all''ultimo minuto. Chiesa super, Simeone combattivo, Muriel e Veretout decisivi


Una gara divertente e rocambolesca. La partita Fiorentina-Inter non ha, infatti, lesinato emozioni. L'inizio è scoppiettante. Dopo 16' secondi la Fiorentina trova il vantaggio con Simeone che, servito da Chiesa, devia in rete con la complicità di De Vrij. La gara sembra in discesa per i viola ma l'Inter pareggia con l'ex Vecino che segna, in sospetta posizione di fuorigioco. I viola premono e fanno più gioco dell'Inter ma nonostante gli spunti e l'ottima serata di Chiesa non riescono a passare. Al 28' una bella ripartenza viola è sprecata da Gerson che dal limite dell'area tira fuori.

La Fiorentina fa gioco ma commette diversi errori che non le consentono di concretizzare. Dopo la mezzora i nerazzurri prendono campo e cominciano a essere più propositivi. Al 41' l'Inter passa in vantaggio con Politano che approfitta di un' incertezza difensiva viola e trova il goal con un gran tiro dalla distanza. La Fiorentina priva di Pezzella e Milenkovic palesa qualche incertezza in difesa, le consuete difficoltà a centrocampo e una buona vivacità in attacco. Nonostante tutto riesce a giocare alla pari contro l'Inter, a creare gioco ma alla fine del primo tempo si trova in svantaggio.

La ripresa non comincia nel modo migliore per i Viola. Al quinto minuto l'arbitro interrompe il gioco su segnalazione del Var per rivedere un tocco di mano di Edimilson in area. L'arbitro, dopo una lunga consultazione, assegna un rigore che Perisic trasforma. La gara si mette male per i viola che appaiono comunque determinati a recuperare. Pioli toglie Benassi e Simeone e schiera Muriel e Pjaca. I viola attaccano e trovano il goal con un tiro di Biraghi dalla distanza. Interviene ancora il Var che induce Abisso ad annullare la rete per un fallo di Muriel su Skriniar. Ma la Fiorentina continua a premere e al 32' trova il goal con una splendida punizione di Muriel. I viola credono nel pareggio e ci provano con Chiesa al 40', ma il diagonale dell'esterno viola è fuori di un soffio. La gara, a causa delle molte interruzioni ha un recupero di sette minuti. E nel corso del lunghissimo recupero di questa partita infinita, D'Ambrosio su tiro di Chiesa tocca di mano il pallone. Abisso decreta il rigore, ma devono passare cinque minuti prima che il Var convalidi il penalty che Veretout trasforma con la consueta freddezza regalando ai viola un meritato pareggio. Per i viola è un punto che non muove molto la classifica, ma è un risultato importante per la crescita in carattere e in personalità di una squadra che non appare mai doma e lotta sino all'ultimo minuto.

Una partita divertente ed emozionante. Una partita che ha sottolineato l'importanza del Var e che farà, forse, storcere la bocca agli amanti del calcio di un tempo. Personalmente crediamo che l'utilizzo del Var, cui ci stiamo abituando a poco a poco, gioverà alla correttezza del gioco, fugando ci auguriamo i dubbi e i dietrismi che hanno avvelenato per anni il calcio italiano.

Queste le parole di Stefano Pioli ai microfoni di Sky: “Rigori? Molto difficile, è stata una partita piena di episodi, soprattutto nel secondo tempo in cui si è giocato poco e guardato molto il Var. Io certi falli di mano non li fischierei mai, però li stanno fischiando tutti quindi va bene. La partita? Non siamo riusciti a sfruttare il vantaggio, su una palla inattiva siamo usciti male. Nel primo tempo la mia squadra ha giocato molto bene, abbiamo messo in difficoltà l’Inter, subendo due tiri in porta e due gol. Siamo entrati con la stessa voglia di fare la partita nel secondo tempo e abbiamo quasi subito preso il terzo gol. Dopo è stato più difficile ma questa squadra non si arrende mai e questa è una grandissima qualità. Non mi dimentico mai che alleno una squadra giovanissima, con età media molto bassa. Stanno facendo un grande lavoro: è facile avere entusiasmo quando il risultato è positivo, molto meno per una squadra giovane rimanere dentro le partite provando fino alla fine a riprenderle. È una grande crescita dal punto di vista caratteriale”.

Fiorentina-Inter 3-3

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Laurini (33' st Dabo), Ceccherini, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (12' st Pjaca), Edimilson Fernandes, Veretout; Chiesa, Simeone (12 st Muriel), Gerson. Allenatore: Stefano Pioli

INTER (4-3-2-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Dalbert (17' st Asamoah); Vecino, Brozovic; Politano (31' st Candreva), Nainngolan (43' st Borja Valero), Perisic; Lautaro Martinez. Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Abisso

Reti: 1' pt Simeone, 5' pt Vecino, 41' pt Politano; 7' st Perisic (rigore); 29' st Muriel; 56' st Veretout (rigore)

Note: ammoniti Nainngolan, Politano, Lafont, Brozovic

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: arte@nove.firenze.it