“Un altro indagato, il Comune ha un problema di controlli”

Sta emergendo una indagine su un dipendente di Palazzo Vecchio che per 3 anni era incaricato di gestire il rimborso Imu. Draghi (Fratelli d'Italia), Cellai (Forza Italia), Bocci (coordinatore centrodestra) e Bussolin (Lega) all'attacco: “Ennesimo reato da 'colletto bianco' all'interno della macchina comunale”. L'assessore Martini e Armentano: "Proprio grazie ai controlli il caso è venuto alla luce"


“Si apprende che c'è un’indagine in corso nei confronti di un dipendente del Comune di Firenze che per tre anni era incaricato di gestire il rimborso dell'Imu; da fonti giudiziarie sembrerebbe che dal 2015 al 2018 il dipendente avrebbe falsificato alcune pratiche e visure delle banche dati per le singole istruttorie fino ad un totale di 135mila Euro. Avrebbe in seguito effettuato una serie di bonifici fatti ad un solo iban. Non comprendo come possa questa persona già sospettata di un reato talmente meschino, essere spostato ad un altro ufficio dove si occupa sempre di pratiche amministrative” dichiara Alessandro Draghi capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio, che aggiunge: “nel Comune lavorano migliaia di persone oneste e non sarà un farabutto a sporcare il nome della nostra istituzione, tuttavia cade un altra tegola sulla amministrazione, dopo gli arresti dei vigilini di Sas e dell'ispettore della Polizia Municipale. E occorre anche ringraziare i colleghi del presunto dipendente disonesto che hanno contribuito a segnalare gli illeciti. A questo punto mi preme come già ricordato in passato nel caso delle multe cancellate o archiviate illegalmente, sottolineare che la macchina comunale pecca di sistemi informatici sicuri, dove nel caso l'onestà individuale non arriva, arrivino i controlli incrociati dei sistemi operativi”.

“Addolorati e preoccupati per la notizia emersa stamani sulla stampa in merito al dipendente comunale indagato per essersi procurato un ingiusto profitto di 135.000 euro attraverso pratiche di falsi rimborsi Ici e Imu – dichiara il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai –. Addolorati per coloro che hanno pagato ingiustamente e per i tempi necessari per il loro sacrosanto risarcimento. Preoccupati per l’autonomia di questa persona che, a quanto si legge, avrebbe agito in questo modo per tre anni. Vorremmo capire se l’amministrazione comunale era a conoscenza di questa indagine e se lo spostamento presso il Quartiere 2 di questa persona sia correlato ai suoi comportamenti. E qui si pone nuovamente un tema di controllo nei confronti di coloro che hanno le leve dei pagamenti nel Comune. Tema che resta altrettanto pesante e inquietante nella questione Sas, in specie dopo l’arresto del vigile urbano che agiva nell’ufficio contravvenzioni, dove a quanto si legge multe su multe sarebbero state cancellate, stracciate o messe in un cassetto senza che i vertici della società, ad oggi al loro posto, si fossero resi conto di niente”.

“Se fosse vero che questo ha agito per tre anni ininterrottamente, com’è possibile che nessuno se ne sia accorto? I controlli dove sono? In che mani siamo...” chiosano il coordinatore del centrodestra Ubaldo Bocci e il capogruppo Lega Federico Bussolin. 

“Non solo i controlli ci sono ma è proprio grazie a questi controlli che il caso è venuto alla luce. L’indagine è partita infatti da una serie di accertamenti incrociati effettuati dagli uffici e, dopo formale denuncia, portata avanti dalla Polizia Municipale. Quindi i consiglieri possono stare tranquilli”. È quanto dichiara l’assessore al personale Alessandro Martini replicando agli eletti del centrodestra in consiglio comunale in merito a una indagine a carico di un dipendente comunale.

“Spiace che questo episodio venga utilizzato per fare polemica piuttosto che per evidenziare l’aspetto positivo, ovvero la capacità dell’Amministrazione di individuare le incongruenze e di denunciare per prima i casi sospetti. La denuncia è partita dai nostri uffici ed è la Polizia Municipale che ha effettuato l’indagine su mandato del pubblico ministero. Poi, dal punto di vista del personale, il dipendente sotto inchiesta è stato subito spostato ad altro ufficio in attesa dell’esito dell’attività investigativa. Il resto sono solo polemiche strumentali che rischiano di infangare i tantissimi dipendenti comunali onesti” conclude l’assessore Martini.

“I colleghi del centrodestra - aggiunge il capogruppo Pd Nicola Armentano - si fanno domanda e risposta. Dicendo grazie ai dipendenti che hanno contribuito a segnalare gli illeciti, altro non fanno che confermare che i controlli all’interno del Comune ci sono e funzionano. Perché così è accaduto, perché è interesse di tutti far emergere comportamenti dannosi, comunque casi isolati tra lavoratori che ogni giorno permettono alla macchina comunale di andare avanti e garantiscono servizi ai cittadini. Condanniamo con forza ogni azione illecita e sosteniamo l’operato della giustizia perché venga fatta chiarezza. Ma all’ennesimo tentativo del centrodestra di dare lezioni di responsabilità e correttezza rispondiamo con i fatti, quelli che ha spiegato l’assessore Martini: un’indagine partita proprio dal Comune e condotta dalla nostra Polizia Municipale”.

Redazione Nove da Firenze