Rubrica — Europe Direct

UE: stamani il presidente Mattarella a Firenze

Fotografie www.zanichesi.it

Dialogo sulla coesione: esauriti i posti, diretta streaming dell'evento


FIRENZE– Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto un discorso all'Istituto universitario Europeo, inaugurando la prima giornata di lavori di "The state of the Union", in corso alla Badia Fiesolana sulle colline di Firenze.

"Mette i paletti rispetto a qualunque discussione politica oggi sull'Italia. Ha detto con chiarezza che non e' con il ritorno di un sovranismo ottocentesco che si risolvono i problemi nazionali". sottolinea l'ex premier Enrico Letta, secondo cui quello del capo dello Stato e' stato "un discorso per tutta l'Europa e per tutta l'Italia, in cui ha messo al centro la parola solidarieta', che e' la parola chiave per l'Europa di domani".

Tutti occupati i circa 400 posti al Teatro della Compagnia in via Cavour 50 a Firenze per l'iniziativa che si tiene domani, venerdì 11 maggio, a partire dalle 15, organizzata dalla Regione Toscana e dal Comitato delle Regioni e dedicata a "Quali politiche di coesione in Europa", un dialogo tra alcuni leader europei e i cittadini, le associazioni e i beneficiari dei fondi europei. Per permettere una partecipazione più ampia sarà possibile seguire l'iniziativa collegandosi al canale telematico della Commissione Europea (EBS plus) che trasmetterà in diretta l'evento. Al dialogo parteciperanno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, i presidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz e la commissaria europea per la politica regionale, Corina Creţu.

In discussione è la proposta della Commissione europea di ridurre i fondi a disposizione delle politiche di coesione. Il bilancio dell'Unione per il prossimo settennato 20121-2027, ammonta a 1.135 miliardi di euro (l'1.11% del Pil di ogni stato membro). Finora circa un terzo di questa cifra era destinata alla coesione. Dal 2021 non sarebbe più una politica autonoma di investimento e crescita, ma un fondo al servizio di altre politiche, da usare anche come deterrente per costringere gli Stati membri a rispettare le regole di bilancio. Si stima che la diminuzione media dei fondi disponibili, e anche di quelli destinati alla coesione sarà del 10%, il che significherebbe 30 miliardi di euro in meno a livello nazionale e 1,5 miliardi di minori entrate per la Regione Toscana da fondi comunitari.

Nel frattempo è possibile dire la propria sulle politiche e sul ruolo dell'Europa (e rispondendo al questionario proposto dal Comitato delle Regioni europee).

Per il 37% dei partecipanti al sondaggio provenienti dai 28 Paesi membri, l'Unione Europea dovrebbe occuparsi in particolare di ambiente e integrazione dei migranti, seguiti (37%) dalle questioni della sicurezza e del terrorismo, delle politiche per i giovani (27%) e della disoccupazione (24%). L'80% di coloro che hanno risposto non ritiene che vi sia una sufficiente solidarietà tra gli Stati membri: una quota che sale all'89% se si considerano soltanto gli italiani che hanno risposto ai quesiti. Una differenza simile si registra quando si chiede cosa dovrebbero fare i Paesi membri per dar prova di una maggiore solidarietà. Gli europei mettono al primo posto (con il 27%) l'esigenza di ridurre la disparità tra le Regioni e i Paesi più ricchi e quelli più poveri. Gli italiani invece sottolineano (32%) la necessità di affrontare insieme le conseguenze dei flussi migratori e della crisi dei rifugiati. C'è invece accordo, sia pur con percentuali diverse, sulla seconda priorità: per il 23% degli europei e per il 27% degli italiani si tratta di affrontare insieme l'impatto negativo della crisi economica. E cosa chiedono gli europei all'Europa? Di fare di più per migliorare la loro vita quotidiana per ciò che riguarda nell'ordine educazione, ambiente, occupazione, sicurezza, sociale, lavoro e integrazione. Gli italiani invece mettono ai primi posti il lavoro, la sicurezza, i giovani, l'integrazione, l'ambiente e i migranti.

Redazione Nove da Firenze