Ucraina: oggi in piazza a Firenze

Stasera marcia per la Pace di Pontassieve, ieri manifestazione a Empoli. 200 persone tra Barberino e Tavarnelle

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 febbraio 2022 19:39
Ucraina: oggi in piazza a Firenze

Firenze, 27-2-2022- Un fine settimana aperto dall’aggressione militare in Ucraina che ha portato in piazza il grido di pace e per la pace di tutta la comunità. Oggi in piazza Signoria a Firenze tanta gente e tante bandiere alla manifestazione per la pace e per dare un sostegno forte, non solo simbolico, al popolo ucraino. Per far sapere che possono, devono contare su di noi e sull’Europa.

“Una bella piazza partecipata da tanti cittadini, lavoratori e lavoratrici. Per dire no alla guerra, a questa e a tutte le guerre. Dobbiamo far sì che le mobilitazioni, come quella di oggi, consolidino i valori democratici. Dire pace ovviamente non basta. Se vogliamo sconfiggere la cultura della guerra, dobbiamo costruire un'Europa davvero sociale” dichiara Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze.

"Un’Europa dei popoli e solidale, che abbia il coraggio di emanciparsi dal mondo della finanza e della speculazione. Un’Europa che sia capace di ritagliarsi un ruolo da protagonista, che sia unita in questa fase così delicata per il nostro futuro. Occorre cioè costruire gli Stati Uniti d’Europa, cominciando da un unico esercito europeo. L’Europa deve inoltre garantire risorse adeguate per eliminare i disequilibri sociali ed economici e le povertà: è il primo passo da compiere per realizzare un percorso di pace, sviluppo e lavoro " ha affermato Paolo Fantappiè, Segretario Generale UIL Toscana.

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"Per come si è sviluppata la crisi ucraina è ormai evidente a tutti che serva una revisione completa degli organismi internazionali. Sono emersi in tutta la loro forza limiti e vizi dell’ONU, incapace di azioni incisive per mantenere l’equilibrio e spesso messa sotto ricatto da Paesi con interessi divergenti.

È impensabile non imporre sanzioni durissime nei confronti della Russia. Al momento non ci sono soluzioni alternative immediate per isolarla da tutte le relazioni commerciali e tentare di gettare le basi per costringere Putin a un cessate il fuoco. Sappiamo che questo avrà un costo ma non possiamo voltarci dall’altra parte mentre diritti e libertà vengono calpestati appena fuori dai nostri confini".

Questa la dichiarazione del consigliere metropolitano Forza Italia - centrodestra per il cambiamento Paolo Gandola stasera presente alla marcia della Pace a Pontassieve insieme al coordinatore comunale di Forza Italia Jacopo Sangiorgi: "Quanto sta avvenendo in Ucraina è un fatto che come cittadini europei, amanti della libertà e della democrazia, non può che farci male e inorridire.

È fondamentale il nostro impegno nelle organizzazioni internazionali per risolvere conflitti e situazioni di destabilizzazione nel mondo e a fronte di tutto ciò ci risulta impensabile e fuori logica quello che sta accadendo da giorni in Ucraina.

Non ci resta che sperare che i nostri governanti sappiano riprendere in mano il boccino della ragione e delle diplomazia. Da parte nostra serve gridare e rappresentare con forza la nostra voglia di pace, di democrazia e, infine, la nostra voglia di vivere, soprattutto nella nostra Europa, in un mondo nel quale tutti si sentano esseri umani, protetti dal diritto internazionale e dal diritto naturale di preservare la dignità di ogni essere umano, chiunque esso sia”.

Il presidio voluto fortemente dal sindaco di Empoli Brenda Barnini insieme al proposto don Guido Engels, ha raccolto la risposta delle Istituzioni, dei sindacati, delle associazioni ma soprattutto della cittadinanza che si è stretta in una commozione comune, sentendosi a fianco del popolo ucraino.Il pensiero alla pace ‘subito’ ha segnato tutti gli eventi che si sono svolti tra la giornata di ieri, sabato 26 e domenica 27 febbraio.

Nelle sale del Circolo Arti Figurative, Palazzo Ghibellino, in Piazza Farinata degli Uberti, è stata inaugurata la mostra itinerante ’28 artisti per Gino Strada’, tra scultori, pittori, grafici che hanno messo a disposizione alcune delle loro opere, in vendita ciascuna a un prezzo simbolico di 300 euro. La mostra toccherà anche Santa Croce e Pontedera e quando tutte saranno concluse, il ricavato andrà a sostegno di Emergency. Aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19.30, anche il lunedì, giorno di chiusura del Circolo Arti Figurative, nel rispetto delle disposizioni nazionali anti contagio: Green Pass Rafforzato all’ingresso e mascherina ffp2 da indossare per tutta la durata della visita.

All’iniziativa era presente il vice sindaco Fabio Barsottini che prima di cominciare ha chiesto un minuto di silenzio per il popolo ucraino, e ha aggiunto: «Empoli continuerà a farsi trovare unita per la pace. Questa è la promessa che facciamo alla memoria di Gino Strada. Mentre in Europa torna la guerra, a Empoli abbiamo inaugurato questa bellissima mostra organizzata da Il Grandevetro in collaborazione con Emergency al Palazzo Ghibellino».

Matteo Bensi, presidente del Comitato Organizzatore del Premio Pozzale ha presentato come contributo e segno della vicinanza del ‘Premio’ all’iniziativa della mostra, la cartolina dotata di QR code, che consentirà di scaricare l’audio del discorso che Gino Strada tenne il 16 gennaio 2002 a Empoli, titolata ‘La pace è inevitabile’, la frase che Gino Strada ripete più volte nell’audio.

Da Barberino Val d’Elsa a Tavarnelle Val di Pesa con i cartelli, i disegni, le poesie, per alzare uniti una barriera di civiltà contro la guerra e le sue drammatiche conseguenze, fatte di violazioni dei diritti umani e crimini sull’umanità. Un fiume di circa duecento persone, tra adulti, giovani e bambini, ha ondeggiato con i colori della pace lungo il camminamento pedonale che collega i due centri abitati in occasione della manifestazione che si è tenuta ieri pomeriggio, promossa dal Comune con le associazioni del Tavolo per la Pace e l’Istituto comprensivo "Don Lorenzo Milani" di Barberino Tavarnelle.

In tanti, e con contributi diversi, in rappresentanza delle associazioni locali, hanno risposto all’appello lanciato dall’amministrazione comunale per esprimere in modo netto la contrarietà di un intero territorio all’assedio delle truppe russe in Ucraina. “Fermate la guerra, costruiamo la pace” è lo slogan che la comunità di Barberino Tavarnelle ha formulato all’unisono per far sentire il proprio peso specifico, motivato dalla necessità di costruire un’opposizione decisa all’invasione militare, voluta da Putin, in difesa della popolazione ucraina.

Partita dalla pineta di Barberino Val d’Elsa, la marcia della pace ha fatto tappa in piazza Matteotti a Tavarnelle Val di Pesa dove si sono alternati gli interventi del sindaco David Baroncelli, dell’assessora Marina Baretta, della dirigente scolastica Paola Salvadori con la partecipazione del sindaco di San Casciano in Val di Pesa Roberto Ciappi e del consigliere regionale Massimiliano Pescini.

Parole intense quelle espresse, nel suo intervento, dal sindaco Baroncelli che ha sottolineato come la guerra, “pur essendo un sostantivo femminile non sia donna, non sia né promossa, voluta o combattuta da donne”. Il primo cittadino ha messo l’accento sul fatto che sono le donne, come anche i più piccoli, i giovani, e gli anziani, a soffrire di più degli effetti devastanti e omicidi di un conflitto inaccettabile e ingiustificato come quello che si sta consumando nell’Europa dell’est, la guerra non ha il volto di donna, la drammatica realtà della guerra è più carica di angosce, paure, afflizioni nella percezione e nell’esperienza femminile di quella maschile, come potrebbe una donna, colei che dona la vita, accettare il senso di morte, le ragioni di violenza di uno spietato aggressore?”.

Il sindaco ha ringraziato i tanti costruttori di pace e soprattutto le tante donne che hanno lavorato alla manifestazione e siedono al Tavolo della pace. “La pace è femminile ed è voluta e realizzata concretamente dalle donne, come anche la storia ci insegna – ha aggiunto – lo attesta, fra gli altri, un episodio della prima guerra mondiale quando le donne di Noce furono multate e arrestate perché scesero in piazza a protestare contro il conflitto”.

Ai ringraziamenti si unisce l’assessora alle Politiche della pace Marina Baretta per la massiccia adesione all’iniziativa. “Abbiamo rivissuto, dopo tanto tempo, la possibilità di metterci insieme, di unirci, di marciare, per dire la nostra idea e affermare la nostra opinione opponendoci a ciò che è ingiusto e contro l'umanità, desidero davvero ringraziare tutti coloro che c'erano partendo dalle bambine, dai bambini, dalle ragazze e dai ragazzi”. “Abbiamo dimostrato - ha chiosato l’assessora - che il mondo istituzionale, associativo, scolastico, cittadino del nostro paese forma una comunità forte che sa unirsi e lottare per la pace, contro questa e tutte le guerre”.

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