Turista disperso in mare ritrovato senza vita sulla costa rocciosa all’Elba

Le ricerche coordinate dalla Guardia Costiera di Portoferraio


Erano circa le 20:00 di ieri sera quando alla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Portoferraio perveniva la segnalazione del mancato rientro di un turista che nel primo pomeriggio aveva preso a noleggio un gommone a motore di circa 5 metri in località Zuccale. Poiché l’uomo, un genovese di 67 anni uscito da solo, non faceva rientro all’orario previsto, il personale della società di noleggio contattava la Guardia Costiera elbana che prontamente avviava le attività di ricerca e soccorso in mare. Analoghe ricerche venivano condotte via terra dai Carabinieri e dai Vigili del fuoco avvertiti dell’emergenza, oltre che da personale della stessa Capitaneria che concentrava le ricerche nel Golfo di Campo, compreso il porto.Veniva disposta l’uscita della M/V SAR CP 892 da Portoferraio e della M/V CP 2117 dall’Isola di Pianosa che una volta giunte in zona operazioni, stante l’oscurità,effettuavano le ricerche avvalendosi di sistemi radar di bordo e visori notturni.Alle ore 00.15 circa la M/V CP 892 individuava presso il litorale roccioso di Capo Poro un gommone che corrispondeva alla descrizione di quello oggetto delle ricerche, ma a bordo non c’era nessuno.Intanto, inviato in zona dalla Sala operativa della Direzione marittima di Livorno, che assumeva il coordinamento delle operazioni, giungeva alle ore 02:00 circa l’elicottero NEMO 11-05 della Prima Sezione Volo della Guardia Costiera di Sarzana. Le ricerche si concentravano quindi a mare e a terra nella zona con epicentro Capo Poro impiegando le due motovedette e l’elicottero della Guardia Costiera. Alle ore 02.20 circa l’elicottero della Guardia Costiera grazie a potenti proiettori individuava dall’alto la sagoma di una persona su di una scogliera a picco, non lontano dal punto in cui era stato rinvenuto in precedenza il gommone. Venivano pertanto calati sulla scogliera dall’elicottero - con l’impiego di un verricello -un medico ed un soccorritore aereo-marittimo (rescue swimmer) della Guardia Costiera, che purtroppo rinvenivano il corpo inanimato del turista disperso.In breve tempo, grazie al dispositivo di ricerca messo in campo, veniva dunque ritrovata la persona scomparsa, purtroppo senza vita per cause in corso di accertamento da parte degli inquirenti. Per l’asperità del sito del ritrovamento caratterizzato da scogliere a picco sul mare,bassi fondali e per l’inaccessibilità via terra, le operazioni di recupero erano estremamente difficoltose e venivano rinviate alle prime ore del mattino odierno per consentire l’intervento di una squadra di recupero dei VV.F. di Portoferraio, integrata con sommozzatori dei Vigili del fuoco provenienti da Livorno.

La squadra dei Vigili del Fuoco veniva trasportata a bordo del battello GC 345 della Guardia Costiera, in servizio a Marina di Campo, presso il luogo del ritrovamento ove riusciva in poco tempo e con perizia a recuperare la salma per il successivo trasbordo a mezzo della M/V CP 725 nel porto di Marina di Campo. La salma veniva trasferita presso l’obitorio dell’Ospedale di Portoferraio per essere messa a disposizione del medico legale e dell’Autorità Giudiziaria. La sinergia ed il coordinamento tra i vari Corpi intervenuti ha consentito di terminare tutte le operazioni in tempi rapidi.

Con l’occasione la Guardia Costiera raccomanda di evitare di prendere il mare da soli e soprattutto di avvisare sempre delle proprie intenzioni amici e parenti informando costantemente della propria posizione.

Redazione Nove da Firenze