Turismo: aiuti alle imprese in crisi da Covid

Il 15 ottobre il bando della Regione Toscana. Cioni (CNA): "Giani riveda le modalità dei bandi, stop alle 'lotterie' che escludono il merito e discriminano le imprese meno strutturate". Il presidente Azione Ncc Dell'Artino: "La procedura è troppo complicata, tanti stanno rinunciando a fare domanda per gli aiuti alle imprese". Torselli (FdI): “ La logica con la quale intende governare Giani è quella del ‘chi prima arriva, meglio alloggia?’. Se così, non ci siamo proprio e daparte nostra troverà un muro”


La Regione Toscana ha approvato con decreto dirigenziale 15380 del 29 settembre 2020 il bando Por Fesr, azione 3.1.1. sub-azione 3.1.1a3 Fondo investimenti Toscana - contributi a fondo perduto a favore della Filiera del Turismo, che fa parte del pacchetto di aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 all'interno della riprogrammazione del Por Fesr. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, così come definite dall'allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, nonché professionisti, aventi la sede principale o almeno un'unità locale ubicata nel territorio regionale, operanti nei settori economici individuati dai seguenti codici Ateco Istat:

  • 79.1 Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator
  • 79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
  • 93.19.92 Attività delle guide alpine
  • 49.32 Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente
  • 49.39.09 Altri trasporti terrestri di passeggeri nca.

3 milioni di euro per le agenzie e le guide turistiche e 2 per tassisti, noleggi con conducente, noleggio bus turistici ed altre attività di trasporto terrestre. Sono quelli che il 15 ottobre saranno messi in palio dal bando della Regione Toscana per il sostegno alle imprese della filiera del turismo, uno dei settori più colpiti dalla crisi innescata dal Covid-19: 2,13 miliardi di consumi in meno nella nostra regione secondo l’’Istituto Demoskopika”. Il riferimento alla riffa di Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, non è casuale: “si tratterà infatti di una vera e propria lotteria perché i contributi saranno assegnati in base all’ordine di arrivo delle domande, senza alcuna altra considerazione di merito, così come già accaduto per altri recenti bandi regionali e nazionali, si pensi a quello Invitalia per il rimborso delle spese sostenute per dpi”. Niente di più inopportuno e discriminante per le imprese più piccole che non hanno a disposizioni il personale dedicato in esclusiva per la redazione del materiale necessario alla partecipazione ai bandi come invece le aziende più strutturate” prosegue Cioni.

L’ultimo analogo bando della Regione Toscana che, dalle ore 9 del 24 settembre scorso ha distribuito aiuti per gli investimenti a micro, piccole e medie imprese e a liberi professionisti, ha raggiunto la cifra stanziata (115.000.000 euro) alle ore 18:15 del medesimo giorno “premiando” le prime 1.730 domande presentateLa richiesta di CNA al neopresidente Giani è quella di cambiare velocemente registro individuando metodi di attribuzione delle risorse una volta per tutte equi, con una diretta assunzione di responsabilità nelle scelte da parte della Pubblica Amministrazione.

“Un imperativo che deve diventare la norma anche per le risorse nazionali. Sono in arrivo i denari del Recovery Fund: se questo dovesse essere tra i metodi della sua distribuzione rischiamo di sprecare innumerevoli risorse e di non aiutare affatto l’economia italiana” conclude Cioni.

Il bando della Regione Toscana per gli aiuti alla filiera del turismo comporta una spesa certa e nessuna garanzia di ricevere il sostegno promesso: è l'accusa di Azione Ncc, secondo cui molti associati potrebbero non presentare domanda all'apertura del 15 ottobre per il bando da 5 milioni di euro, di cui 2 milioni destinati a tassisti, Ncc, noleggio bus e altre attività di trasporto.

"Hanno adottato il sistema del click day - spiega il presidente di Azione Ncc, Giorgio Dell'Artino - ma la documentazione da presentare è molto complicata. Ad esempio ci chiedono il Durc, e di questi tempi essere in regola con le contribuzioni Inps è un'impresa; non a caso due terzi delle imprese hanno chiesto un rinvio, e quindi il Durc non glielo mandano. Questo fa sì che molti commercialisti si rifiutino di fare la pratica, perché essendo un click day non c'è certezza di poter arrivare in tempo all'erogazione, e altri chiedano cifre assurde. Il risultato è che tanti stanno rinunciando a presentare domanda".

Azione Ncc chiede l'adozione di un sistema analogo a quello utilizzato a livello nazionale per l'erogazione del contributo da 1000 euro a fondo perduto. "E' inutile sbandierare aiuti ai quattro venti - sottolinea Dell'Artino - se poi non viene data la possibilità di ottenerli in tempi brevi, e senza un esborso notevole, in un momento in cui le nostre aziende sono per larga parte a incassi zero".

“Chi primo arriva meglio alloggia. E' questa l'assurda logica con cui la Regione Toscana assegnerà 5 milioni di euro di contributi alle aziende che lavorano direttamente ed indirettamente nel settore turistico con un bando che sarà aperto il prossimo 15 ottobre. Chiediamo al governatore Giani di ripensarci e di utilizzare un criterio di merito per assegnare i contributi regionali. La logica con la quale intende governare il neo-governatore è quella del ‘chi prima arriva, meglio alloggia?’. Se così, non ci siamo proprio e da parte nostra troverà un muro”. E' quanto affermato da Francesco Torselli, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, dopo aver appreso del nuovo bando regionale di sostegno alle imprese. “La Regione Toscana continua a perseverare nell'adottare questo assurdo metodo. E' inopportuno e discriminatorio per le piccole imprese che non hanno personale sufficiente per seguire le procedure dei bandi in modo celere. Già lo scorso 24 settembre la Regione aveva aperto un maxi-bando da 115milioni di euro per gli investimenti di piccole e medie imprese chiudendolo nel giro di poche ore perché era già stato raggiunto il tetto. Le aziende hanno certamente bisogno di un sostegno pubblico, specie quelle del settore turistico e affini, però la Regione dovrebbe rivedere i criteri con cui assegnare i contributi. E' inaccettabile che siano organizzati click day per l'assegnazione di risorse pubbliche”.

Redazione Nove da Firenze