Truffe, i consigli dei Carabinieri: esempi ed utili suggerimenti

Una campagna mirata al fenomeno delle truffe, con incontri rivolti ai cittadini di Firenze


A distanza di qualche mese dalla positiva campagna di informazione verso la cittadinanza per combattere il fenomeno delle truffe agli anziani, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze ha inteso proseguire lungo il percorso di prevenzione intrapreso, per mettere in guardia i cittadini rispetto ad un’altra insidiosa tipologia di truffa che si aggiunge alle altre. Si tratta dei finti addetti delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc.: nei casi più recenti, hanno simulato fughe di gas, perdite o contaminazioni di acqua per accedere alle abitazioni e farsi consegnare (o rubare) denaro o gioielli.

Questo week end, infatti, i Comandanti di tutte le Stazioni del Comando Provinciale parteciperanno a numerose riunioni organizzate in sale parrocchiali, piazze, centri di aggregazione, case del popolo, spazi messi a disposizione dalle varie amministrazioni locali, con il preciso scopo di incontrare quante più persone possibile e fornire loro consigli, accorgimenti e buone prassi, da utilizzare e tenere sempre a mente per scongiurare la sgradita visita dei truffatori. Nel corso degli incontri sarà distribuito anche un opuscolo con un vademecum su come comportarsi.

La campagna di informazione parte dal presupposto che ogni qualvolta vengono fornite utili indicazioni ai cittadini per proteggersi da determinate tipologie di reato, seguono positivi riscontri sul territorio. La passata iniziativa contro le truffe agli anziani ne è un esempio chiaro: grazie ai numerosi incontri organizzati dai Comandanti di Stazione, infatti, è stato possibile mettere in guardia i cittadini e consentire loro di riconoscere subito se chi li contattava telefonicamente stava cercando di truffarli. Inoltre, è stato registrato un calo sensibile delle truffe commesse in danno di anziani e un aumento di quelle non andate a buon fine, effetto questo della maggiore consapevolezza dei cittadini.

Ecco perché si è sentita l’esigenza da parte del Comando Provinciale Carabinieri di aggiornare i cittadini rispetto al tipo di truffa che ha trovato maggiore diffusione nell’ultimo periodo, con consigli e accorgimenti che, in molti casi, possono fare la differenza.

Tra i consigli che saranno dispensati, ad esempio, sarà ricordato che di solito il controllo a domicilio delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato dal portiere) che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.

In qualsiasi caso, nel dubbio, “chiamare sempre il 112”.

L’impegno dell’Arma di Firenze è quello di essere sempre al fianco della cittadinanza, garantendo il massimo sforzo sul territorio con le proprie pattuglie e le Stazioni Carabinieri. Perno centrale e fondamentale di tutta l’iniziativa sarà la Stazione Carabinieri. Non a caso gli incontri sono tenuti proprio dai Comandanti di Stazione, figura di riferimento per tutte le comunità della provincia di Firenze.

La campagna di informazione continuerà anche nelle prossime settimane.

La truffa del falso carabiniere

Il truffatore contatta telefonicamente la vittima e, qualificandosi come Carabiniere o Maresciallo dei Carabinieri, rappresenta una situazione in cui sarebbe rimasto coinvolto un suo familiare. Nella maggior parte dei casi fa riferimento ad un presunto incidente stradale, a seguito del quale il figlio/a, o altro parente, avrebbe causato dei danni e necessiterebbe urgentemente di denaro, a titolo di cauzione, per evitare di essere arrestato. A quel punto il falso Carabiniere preannuncia che, in breve tempo, riceverà la visita di un incaricato, solitamente un avvocato o un altro sedicente Carabiniere in borghese per ritirare il denaro richiesto o, in alternativa, oggetti preziosi presenti in casa.

Le raccomandazioni per evitare tale tipo di truffa:

  • mantenere la calma, non farsi prendere dalla fretta di aiutare subito il presunto congiunto in difficoltà e prendere tempo alla richiesta ricevuta;
  • una volta interrotta la conversazione con chi ha chiamato, se lo si possiede, utilizzare un telefono cellulare per contattare immediatamente il 112 e/o il congiunto interessato, per verificare la veridicità della notizia. Questo accorgimento è necessario, perché il truffatore contatta la vittima su un’utenza fissa e una volta terminata la conversazione non interrompe il collegamento. Quindi la persona contattata, credendo di avere la linea libera chiama il 112 o il parente, ma in realtà sta parlando nuovamente con il malvivente.

Non aprire la porta di casa se si presenta il presunto incaricato di ritirare i contanti e chiamare subito il 112.

Consigli ed utili suggerimenti

Le cronache recenti riportano sempre più spesso episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini.

Per evitare di cadere in questi raggiri è sufficiente prendere alcune precauzioni.

Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS, un avvocato e talvolta un appartenente alle forze dell'ordine.

I truffatori possono anche fingersi addetti delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc.: nei casi più recenti, hanno simulato fughe di gas, perdite o contaminazioni di acqua per accedere alle abitazioni e farsi consegnare (o rubare) denaro o gioielli.

Ricordate che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l'ora della visita del tecnico.

Ecco alcune regole utili da tenere sempre a mente:

  • non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa, soprattutto se in quel momento siete soli;
  • se avete bambini in casa non mandateli ad aprire la porta;
  • comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
  • prima di fare entrare una persona, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento. Nel dubbio chiamate il 112;
  • nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dalla persona che si è presentata alla vostra porta perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice. Nel dubbio chiamate il 112;
  • tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità. Nel dubbio chiamate il 112;
  • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Invitatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

Redazione Nove da Firenze