Trasporto locale: le nuove tariffe incidono sulla spesa e non incentivano

La tariffa unica ha anticipato il gestore unico e c'è grande preoccupazione


Le nuove tariffe hanno suscitato immediate critiche e perplessità, in parte attenuate da un intervento comunale sugli aumenti della spesa per l'abbonamento. La Regione Toscana ha puntato sul trasporto unico, ma di unica al momento c'è la carta ricaricabile che serve per pagare il servizio. 

La Toscana si presenta oggi come una regione per abbonati, dove l'uso sporadico del mezzo pubblico rischia di essere oneroso per i passeggeri. Un deterrente anziché un incentivo? Oppure un servizio mirato ad un target turistico che, a Firenze ad esempio, vede pagare un tagliando da 90 minuti per un tragitto di tre fermate? 

Ad intervenire sul tema, dibattuto da inizio luglio da cittadini e associazioni di consumatori, interviene oggi la Cgil "Il Tpl è necessario e se gli investimenti vanno coperti per almeno il 35% dai ricavi dei biglietti intervenire si doveva" spiegano Mauro Fuso, Maurizio Brotini segretari regionali Cgil. 

La Cgil Toscana "apprezza l’impegno della regione per rendere omogenei tanto il servizio quanto la tariffa in tutta la regione. Ciò non toglie che il nuovo sistema tariffario in vigore dal 1° luglio vada corretto per le fasce più deboli, anziani, lavoratori dipendenti e disoccupati, comprendendo gli studenti di ogni ordine e grado".

Essendo obbiettivo comune e condiviso quello di incentivare il servizio del trasporto pubblico, affinché si affermi una scelta ecologica, più vicina ai bisogni dei cittadini e maggiormente sostenibile dal lato dei costi per gli utenti più deboli, "riteniamo necessario andare oltre le decisioni già assunte attraverso una contrattazione sociale che veda coinvolti tutti i livelli istituzionali interessati assieme alle organizzazioni sindacali ed ai rappresentanti dei consumatori. Lo si può fare quantomeno sugli abbonamenti e sulla bigliettazione multipla/elettronica, attraverso il concorso della programmazione regionale e dei possibili interventi economici diretti delle singole amministrazioni comunali". 

Qualcosa del genere è già avvenuto a Firenze per gli studenti universitari e si tratta, in questo caso, di studiarne l'estensione a Pisa e a Siena.

Secondo Cgil "Queste misure tuttavia corrono il rischio di essere insufficienti e non pienamente adeguate. Da rivedere sono gli abbonamenti extraurbani. La bigliettazione multipla/elettronica scontata rispetto al biglietto unico oggi esiste solo un biglietto da 10 corse a 14 euro a differenza dell’offerta più ampia del passato e non va bene.
Riteniamo perciò utile e necessario un confronto con Regione e Comuni su queste criticità che dovrebbero essere affrontate nella direzione di vantaggi per tutta l'utenza debole, allargando l'utenza stessa, incentivando così il trasporto pubblico e, in questo modo, aumentando i volumi dei ricavi della bigliettazione" conclude Fuso. 

Redazione Nove da Firenze