Tranvia 3.2: un'assemblea al Teatro Affratellamento chiede la VIA

Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) invita a riflettere sulle conseguenze ambientali e sanitarie dei cantieri delle nuove linee: “Il Comune di Firenze non ascolta le argomentazioni dei tecnici dei comitati dei cittadini”


Firenze– Ieri sera si è tenuta una affollata assemblea cittadina al Teatro Affratellamento per discutere di mobilità a Firenze con particolare riguardo al progetto di tranvia 3.2 che dovrebbe andare da Piazza della Libertà a Bagno a Ripoli. Davanti a un pubblico di circa 250 persone, sono stati illustrati i principali problemi che questa infrastruttura presenta, dagli impatti sul patrimonio verde a quello dei cantieri, da quelli sul traffico a quelli sull’aria. Alcuni relatori hanno fatto presente che i principali problemi della mobilità a Firenze sono la mancanza di pianificazione, l’insufficiente offerta di trasporto pubblico e l’afflusso di pendolari che ancora non trovano risposte adeguate. Al termine della serata i comitati partecipanti, riuniti sotto il nome di Gruppo di lavoro “Mobilità Sostenibile nell’Area Metropolitana Fiorentina”, hanno approvato un breve documento in cui si riassumono le questioni e si chiede una moratoria dell’avvio dei lavori e che il progetto sia assoggettato a valutazione di impatto ambientale. Di seguito il testo della mozione approvata:

L'assemblea cittadina tenutasi il giorno 4 febbraio 2020 presso il teatro Affratellamento riconosce la stringente necessità di implementare il trasporto pubblico per liberare la città da inquinamento ed eccessivo traffico privato. Si ritiene insufficiente e obsoleta la realizzazione di tranvie che possono risolvere solo parziali problemi, mentre la questione è di area metropolitana dove gravitano quote notevoli di pendolari che rappresentano circa il 40% del traffico. I problemi del traffico si risolvono soprattutto con una efficace pianificazione dei trasporti, non con singoli interventi scollegati come accaduto fino ad ora. Si constata inoltre che il sistema di tranvie adottato per Firenze appare estremamente invasivo e impattante nel percorso cittadino, poco rispettoso della città, del verde e dei suoi abitanti; è estremamente costoso e grava pesantemente sui bilanci del Comune. Si ritiene indispensabile procedere ad una valutazione di impatto ambientale sulla tranvia 3.2; è indispensabile una moratoria su questo progetto e pensare soluzioni alternative che possano essere meno impattanti.

"Voglio portare in Regione il problema dei nuovi tracciati della tramvia verso Bagno a Ripoli, si deve riflettere bene sulle conseguenze ambientali e sanitarie. Voglio chiedere una valutazione sanitaria perché sono tanti i cittadini che ci esternano la loro preoccupazione. C’era tanta gente al Teatro Affratellamento dove i tecnici dei vari comitati hanno illustrato le criticità relative alla tramvia per Bagno a Ripoli. Non sono vane argomentazioni ma tecniche, argomentazioni che il Comune non vuole ascoltare. Non vogliono ammettere che alberi, negozi, posti auto, verranno spazzati via da nuovi nuovi binari e ponti. Non ammettono che possono esserci progetti meno invasivi, a minor costo e con un vero miglioramento ambientale -spiega il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi)- Il taglio degli alberi con grande chioma e la sostituzione con alberelli nella zona di Gavinana-Bellariva ridurrà fortemente l’assorbimento di Co2 esponendo il quartiere a grosse dosi di inquinanti”.

Redazione Nove da Firenze