​Tramvia: diventa un esempio contro il rumore urbano

L'assessore Alessia Bettini: "Ha permesso di abbassare il rumore cittadino di circa 3-4 decibel"


Tra le 'buone pratiche' del Comune di Firenze alla giornata di studi sull'inquinamento acustico di mercoledì prossimo in Palazzo Vecchioci sarà anche la Tramvia.

"La tramvia ha permesso di abbassare il rumore cittadino di circa 3-4 decibel" ha sottolineato presentando, questa mattina, la giornata di studio 'Noise and the City. L'anima sonora delle città' sui problemi legati al controllo del rumore in ambito urbano, al disturbo e alla non conformità acustica degli edifici, che si terrà mercoledì prossimo a Palazzo Vecchio.

"Ci sono anche altre azioni importanti che si possono fare – ha aggiunto – ad esempio abbiamo dotato alcune scuole cittadine di barriere fonoassorbenti. É quello che abbiamo fatto alla secondaria di primo grado Agnolo Poliziano, a Careggi: qui la barriera acustica, fonoassorbente e fonoisolante, è stata collocata sul muretto di confine tra il giardino e il viale Morgagni e prosegue anche nel primo tratto sul confinante parcheggio".

"Il risanamento acustico, però – ha spiegato l'assessore all'ambiente – non è solo regolazione di decibel ma va pensato anche in termini di programmazione e pianificazione urbanistica: quando pensiamo di realizzare un giardino dobbiamo porci il problema di dove mettere una panchina piuttosto che un'area giochi".

Sono passati 20 anni dalla pubblicazione dell'apposita legge regionale che ha dato il via alla regolamentazione delle problematiche di rumore ambientale in Toscana, in applicazione della normativa nazionale. In questi due decenni la Toscana è stata una delle regioni più attente alle problematiche derivanti dall’inquinamento acustico, e più rigorose nell’attuazione dei disposti della normativa nazionale e comunitaria.

"Il Comune di Firenze – ha ricordato l'asessore Bettini – è stato fra i primi a dotarsi di tutti gli strumenti previsti dalla legge quadro e dalla direttiva europea sul rumore ambientale, realizzando tempestivamente i piani di classificazione e di risanamento acustico del territorio, la mappa acustica strategica e il piano d’azione. Molti interventi di risanamento e miglioramento acustico sono stati realizzati anche grazie ai contributi regionali e ai cofinanziamenti dell’Unione Europea. Alcune problematiche – ha proseguito - legate al controllo del rumore in ambito urbano, legate alle immissioni, al disturbo e alla non conformità acustica degli edifici, restano però ancora oggetto di lamentele e contenziosi. Qui a Firenze, però abbiamo risolto molti casi grazie all'autoaccertamento: su 100 esposti ricevuti per 80 abbiamo trovato una soluzione con questa procedura. In pratica abbiamo invitato i titolarti delle attività economiche che per le quali potevano esserci problemi a risolvere autonomamente".

In questa giornata di studio, oltre a ricordare quanto fin qui realizzato, si discuterà dei problemi ancora presenti e in via di soluzione. Fra questi, gli aspetti tecnici e giuridici del contenzioso da rumore in ambiente urbano.

Redazione Nove da Firenze