Una svolta per l'assetto dei trasporti su ferro è arrivata oggi con l'approvazione del progetto definitivo per la Linea 2.2 della tramvia da parte della Giunta comunale di Firenze.
Il provvedimento sancisce il via libera, sia in linea tecnica sia economica, ai Lotti 0 e 1, che estenderanno i binari dall'attuale capolinea dell'Aeroporto di Peretola fino al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. Contestualmente, la Giunta ha approvato in linea tecnica il Lotto 2 per il prolungamento fino al centro cittadino di Sesto. L'opera non costituisce un semplice allungamento di percorso, ma una vera e propria riprogettazione dei flussi territoriali.
Uno degli elementi di maggiore rottura con il passato e di più alta efficienza trasportistica è rappresentato dal nodo d'interscambio di Castello. La nuova fermata e stazione ferroviaria integrata permetterà un raccordo diretto con le direttrici provenienti da Pistoia, Prato e Montecatini, consentendo sia a chi viaggia in treno sia a chi si sposta in auto di accedere subito alla rete tramviaria.
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I pendolari potranno salire direttamente sulla Linea 2 a Castello per raggiungere l'aeroporto, il polo direzionale di Novoli o le aree universitarie, decongestionando la stazione centrale di Santa Maria Novella. L'impatto strategico è confermato dai dati di utilizzo del sistema tramviario fiorentino richiamati dalla sindaca Sara Funaro: già oggi circa un terzo degli utenti delle linee in esercizio si sposta su scala regionale. Il bacino potenziale interessato da questa nuova porta d'accesso metropolitana comprende circa 500.000 residenti dell'area Firenze-Prato-Pistoia.
Come sottolineato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: "Chi arriva in treno, ma anche in auto, da Pistoia, Montecatini o Prato non sarà costretto ad arrivare a Santa Maria Novella per connettersi alla rete tranviaria, ma potrà salire sulla linea 2 a Castello e da lì raggiungere tutte le zone più strategiche della città. Grazie alla linea tranviaria per Sesto Fiorentino il mezzo milione di persone che vive nell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia avrà un punto di interscambio con la tranvia senza esser costretti ad arrivare fino in centro."
La realizzazione dei Lotti 0 e 1 richiede un investimento complessivo pari a 234.316.093,89 euro (somma che include 26,4 milioni di euro per l'acquisto di 6 nuovi convogli tramviari). L'intera copertura economica è stata garantita dalla Regione Toscana, che agisce tramite il Comune di Firenze come stazione appaltante, incastrando tre distinte fonti di finanziamento:
- 111,5 milioni di euro provenienti dai fondi strutturali europei FESR dedicati al trasporto pubblico;
- 113 milioni di euro derivanti dal Fondo di Sviluppo e Coesione, sbloccati a seguito dell'accordo siglato il 13 marzo 2024 tra la presidenza del Consiglio e la Regione Toscana;
- 9,5 milioni di euro stanziati direttamente attingendo dalle risorse del bilancio ordinario regionale.
Diversa e più complessa è la situazione del Lotto 2, dal valore di 59,3 milioni di euro (inclusi 13,2 milioni per ulteriori 3 tram), necessario per portare i binari fino al capolinea di piazza Lavagnini e piazza del Mercato, nel centro di Sesto Fiorentino. Questo lotto, concepito come opzione da attivare appena reperite le risorse, è attualmente approvato solo in linea tecnica ed è in attesa dei finanziamenti ministeriali.
Proprio sui ritardi nei trasferimenti statali si è registrata la presa di posizione del presidente Eugenio Giani: "La Regione sta perseguendo tutti i possibili canali di finanziamento per ottenere i fondi necessari per portare la tranvia fino al centro di Sesto. Abbiamo presentato uno studio di fattibilità al bando aperto negli anni scorsi dal Ministero dei trasporti, ma i termini del bando sono scaduti ed ancora non abbiamo visto finanziare niente. Tutte le risorse sembrano destinate al ponte di Messina."
Sotto il profilo della sostenibilità e della capacità attrattiva, i modelli di simulazione della mobilità evidenziano numeri di prim'ordine per l'estensione verso Sesto:
- 880 passeggeri saliti nell'ora di punta lungo la nuova tratta;
- Un beneficio complessivo di oltre 1.000 passeggeri specifici che utilizzeranno la tratta in estensione;
- +13.000 passeggeri al giorno di incremento sull'intera rete tramviaria metropolitana;
- 1 milione di persone all'anno che abbandoneranno il mezzo privato su gomma a favore del trasporto pubblico su ferro.
Sul piano dell'ingegneria ambientale e urbanistica, il progetto definitivo recepisce le prescrizioni emerse in Conferenza dei Servizi e si adegua ai rigidi vincoli territoriali. Per tutelare la sicurezza del volo nelle vicinanze dello scalo di Peretola, il tracciato è stato concordato d'intesa con ENAC e Toscana Aeroporti. Inoltre, il progetto integra importanti infrastrutture tecniche ed ecologiche:
- La costruzione del nuovo deposito per il rimessaggio e la manutenzione dei tram nell'area dell'ex canile e di un parcheggio scambiatore presso la stazione ferroviaria di Castello.
- Il viadotto di scavalco sul Canale di Cinta sarà adibito all'uso esclusivo del tram e della pista ciclopedonale, fermo restando il passaggio garantito ai soli mezzi di soccorso.
- Il Fosso del Termine rimarrà a cielo aperto, evitando nuovi interventi di tombamento idraulico.
- Verrà ampliata l'area pedonale antistante il Liceo Agnoletti e saranno realizzate vasche di compensazione idraulica affiancate da 7 distinte aree di compensazione ambientale.
Il percorso della Linea 2.2 si snoda su poco meno di 6,7 chilometri e prevede 11 fermate (Aeroporto, Parco della Piana, Scuola Marescialli, Due Case, Castello, Frilli, via della Pace, Agnoletti, Mille, Giusti, Lavagnini), dotate di 9 banchine laterali e 2 banchine centrali. Elemento chiave dell'esercizio della rete è la totale continuità del servizio: la linea proseguirà infatti dal capolinea di Peretola senza rottura di carico, consentendo ai passeggeri di viaggiare senza dover cambiare convoglio.
La linea si configura come un vero e proprio spina dorsale per servizi pubblici ad alta frequenza, servendo bacini d'utenza eterogenei:
- Studenti, docenti e ricercatori: collegamento capillare con il Polo Scientifico dell'Università di Firenze, il Liceo Agnoletti e l'istituto Villa Corsi/Liceo Artistico.
- Forze dell'ordine e personale militare: fermata strategica dedicata alla Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri.
- Lavoratori, residenti e comparti produttivi: servizio diretto per l'area del Piano Urbanistico Esecutivo Castello, per i quartieri ad alta densità e per il centro di Sesto Fiorentino.
- Passeggeri del trasporto aereo: connessione diretta con l'Aeroporto di Peretola.
La gestione operativa prevederà una frequenza di 4 minuti per i tram della T2 nel tratto urbano fino all'Aeroporto; da questo nodo, un convoglio su due proseguirà verso Sesto Fiorentino, garantendo sulla tratta estesa un passaggio ogni 8 minuti.
Se l'estensione del ferro rappresenta un pilastro per il raggiungimento della neutralità climatica, il dibattito pubblico cittadino non manca di far emergere riserve sull'impatto dei cantieri nel tessuto urbano. Voci critiche dell'osservatorio locale, come quelle espresse da Tiziano Cardosi, richiamano l'attenzione sulle trasformazioni fisiche e ambientali provocate dai lavori.
Le polemiche della cittadinanza si concentrano in particolare sugli interventi inerenti altre tratte della rete – come i cantieri in corso verso Bagno a Ripoli e quelli di prossimo avvio per Rovezzano – legati all'abbattimento di alberature e alla modifica del verde pubblico consolidato. La sfida per gli amministratori e gli ingegneri dei trasporti risiede dunque nel trovare un rigoroso punto di equilibrio: coniugare la realizzazione di infrastrutture di massa a zero emissioni dirette con la massima tutela dell'ecosistema urbano preesistente e del patrimonio arboreo nei quartieri interessati dai lavori.
L'approvazione del progetto definitivo per la Linea 2.2 dimostra come la tramvia non sia una mera sovrapposizione di binari al traffico cittadino, ma una riconfigurazione strutturale dell'accessibilità tra Firenze, la sua cintura urbana e la piana direzionata verso Prato e Pistoia.