"Tpl Toscana, proposta Mobit e One irricevibile legalmente"

Lombardi (Autolinee Toscane): "L'unica sentenza che aspettiamo è quella del Tar, non oltre. Con questo passaggio non si perde know-how ma se ne acquista"


(DIRE) Firenze, 7 feb. - "L'unica sentenza che aspettiamo è quella del Tar", poi basta. Perché "se si fa come dice il presidente di One Scarl Zavanella", cioè si aspetta la fine di tutto il contenzioso, magari al "Consiglio di Stato, è chiaro che non si finisce più". Lo afferma il presidente di Autolinee Toscane, Bruno Lombardi, in merito alla gara unica per il trasporto pubblico locale. "Se si perde al Tar basta - aggiunge - la storia è chiusa. Non faremo ricorso al Consiglio di Stato, ma non perdiamo perché il tema è stato già affrontato".

Per la giustizia amministrativa, del resto, "non esiste la lite temeraria. Uno può presentare un ricorso e c'è l'obbligo del Tar e del Consiglio di Stato di verificarlo, quindi non finiamo più, basta".

Il tema che verrà trattato in udienza dal tribunale amministrativo, ricorda, "relativamente alla liceità del piano economico finanziario è stato già affrontato oltre che dal Tar anche dal Consiglio di Stato che ha respinto tutti i 17 punti del ricorso". 

Secondo Lombardi la proposta di Mobit e One scarl sulla gara per il trasporto pubblico locale "è irricevibile legalmente. Non è secondo noi illegale, lo è secondo le leggi italiane ed europee, le regole della gara. È illegale perché una gara è stata fatta nel 2013, è andata avanti per tanti anni con tante sentenze, viste e riviste e dopo tutto questo" Mobit e One "arrivano e cambiano completamente le regole del gioco. E poi se volevano andare a un tavolo di confronto non si fa una conferenza stampa".

Col passaggio del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane "non si perde know-how, ma se ne acquista", afferma ancora Lombardi. "Due cose sono molto importanti - rileva- andiamo verso un futuro di 11 anni in cui si sta accelerando la transizione energetica, noi abbiamo già esperienze consolidate per fare con l'elettrico, l'ibrido". E inoltre, aggiunge, "ci sarà il 5G, che non significa soltanto che il nostro smartphone può ricevere o dare informazioni, ma rappresenta una gigantesca occasione per migliorare le comunicazioni col personale di guida, col personale itinerante, ma soprattutto coi clienti specialmente con quelli meno abituali". Sarà possibile, dunque, "avere una comunicazione quasi ad personam in tempi rapidi con una qualità che oggi non c'e'".

Redazione Nove da Firenze